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Archives for : gennaio2015

Cosa è un circuito elettrico

Un circuito elettrico è un percorso chiuso di energia elettrica che contiene una fonte di alimentazione ed un componente elettrico.

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I conduttori servono a far viaggiare l’energia elettrica fra i vari componenti del circuito.

Una fonte di energia fornisce l’elettricità (batteria o accumulatore di batteria). Le batterie sono una fonte di energia ideale per l’abbigliamento elettronico perché sono compatte e portabili.

Un componente elettrico è qualcosa che usa energia nel circuito (LED).

Un conduttore è un materiale che permette il flusso di elettricità.

Uno schema di circuito è una rappresentazione chiara e sintetica dei componenti e delle connessioni che compongono il circuito stesso.

In uno schema di circuito ogni componente è rappresentato da un simbolo. Utilizzando questi simboli è possibile disegnare un semplice circuito.

L’elettricità viaggia da un punto di alto potenziale elettrico (+) ad un punto di potenziale più basso (terra o -). Il viaggio dell’elettricità inizia dal terminale positivo della batteria contrassegnato dal + al terminale positivo del LED, attraversa il LED e poi , dal terminale negativo del LED, va al terminale negativo della batteria contrassegnato con il – , chiudendo così il cerchio.

Se il circuito è ben realizzato e l’alimentazione è corretta il LED attraversato dall’energia si accende.

L’energia elettrica, per sua natura, tende a percorrere la strada dove incontra minore resistenza. Quindi se prima di arrivare al LED incontra una strada più breve, ritornerà al terminale negativo della batteria e il circuito nella migliore delle ipotesi farà scaricare la batteria. Potrà provocare fumo, bruciare fili o danneggiare i componenti. Il progetto non funzionerà.
Il corto circuito è qualcosa di negativo da evitare.

Per evitare i corto circuiti si possono usare gli isolanti che sono materiali che non conducono elettricità.

ESPERIMENTO PRATICOUnknown-1

Prendi un LED ed una batteria a pastiglia da 3V.
Infila la batteria tra le due « gambette » del LED facendo attenzione che:
la « gambetta » più lunga (terminale positivo) tocchi il lato positivo della batteria contrassegnato dal +;
la « gambetta » più corta (terminale negativo o terra) tocchi il lato negativo della batteria contrassegnato da -.

Chem_img105Il LED si accende!

Abbiamo creato un circuito elettrico funzionante.

Come costruire un sensore che diventa allarme di temperatura

Un’ottima idea per utilizzare al meglio un sensore di temperatura.

Basta  una scheda Arduino, dei fili , un sensore di temperatura, ed un auricolare per realizzare un progetto molto interessante che può avere molteplici applicazioni.

 

IL MERCOLEDÌ DI ADAFRUIT 28.01.2015

LE PAROLE DELLA TECNOLOGIA INDOSSABILE

Vi spiego i termini ed i componenti più usati per realizzare i progetti dell’abbigliamento elettronico.Unknown

Come in un vocabolario elencherò in ordine alfabetico tutte (spero) le parole che si incontrano nello studio della progettazione degli indumenti smart.

 

 

A -C

D – I

L – P

Q -Z

La sciarpa intelligente

La sciarpa intelligentecome-iniziare-il-lavoro-a-maglia_e6fe83ef331ecf215023d503c314620f

Chi non ha mai ricevuto in regalo una sciarpa confezionata dalle amorevoli mani della nonna o della anziana zia? Magari di un colore improbabile e di una lana che irrita il collo?

Penso che ognuno di noi abbia almeno una di queste sciarpe nascoste in fondo al cassetto o per essere indossate quando si va ospiti dal parente in questione o pronte a essere teneramente avvolte intorno al collo in certe serate un poco tristi e solitarie.

La sciarpa è da sempre un indumento emozionale: ci scalda, ci protegge, ci coccola.

Non a caso i ricercatori della Microsoft Research hanno realizzato una « smart carf » all’interno di un progetto denominato “SWARM” (Sensing Whether Affect Requires Mediation). Il debutto della sciarpa smart (creata dall’azienda di Satya Nadella e soci) è avvenuto nel corso della TEI (Tangible, Embedded and Embodied Interaction) una manifestazione incentrata sulle tecnologie per l’interazione tra utilizzatori e dispositivi connessi organizzata dai ricercatori dell’Università Californiana di Stanford.

La SMART CARF

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SMART CARF (sciarpa intelligente)

La « Smart carf » è una sciarpa confezionata in feltro di lana tagliato al laser e ricoperto da sottili fili di rame.
È costituita da morbidi moduli esagonali intercambiabili e posizionabili che possono scaldarsi o vibrare in risposta ai segnali raccolti dal sensore del modulo principale (master) tramite tecnologia Bluetooth.
I ricercatori della Microsoft hanno individuato, come potenziali primi utilizzatori, soggetti affetti da determinate patologie come persone autistiche, ipo o non vedenti e ipo o non udenti. Persone che non hanno la capacità o di interagire o di comprendere le emozioni del mondo che li circonda.
Un esempio: se ho di fronte una persona non vedente posso da remoto (e quindi a distanza), tramite un’apposita applicazione sul mio dispositivo mobile, inviare alla sciarpa il comando di vibrazione che corrisponde ad una particolare emozione che desidero trasmettere alla persona.

Certo se soffro di cervicale un bel massaggino al collo o alle spalle sarà gradito, e se sono un tipo freddoloso uno scaldino portatile è ben accetto.

Si sta studiando per integrare nei moduli della sciarpa altre applicazioni come la riproduzione della musica o geniali dispositivi per alleviare lo stress.

Il comfort che ci può offrire la Smart Carf ci lascia immaginare le potenzialità dell’abbigliamento elettronico , la sua versatilità e la sua genialità.

La wearable technology (tecnologia indossabile) può essere fondamentale per aiutare l’umanità abile a comunicare più facilmente con l’umanità « diversamente abile».

Il seno, la gravità e l’abbigliamento elettronico

Il reggiseno intelligente o Bionic Bra.

Bionic Bra

Bionic Bra

L’abbigliamento elettronico al sevizio della salute e del comfort.

La nuova tecnologia dei materiali dà spazio all’inventiva ed alla fantasia dei ricercatori in tutto il mondo.

L’unione di sensori, di attuatori, della stampa 3D e di moderne fibre di nylon ha dato vita ad un reggiseno intelligente.

Intorno alla metà di dicembre 2014 la Professoressa Julie Steele, dell’Australian Breast Research, in collaborazione con l’università di Wollolong (Australia) ha annunciato la nascita del primo reggiseno bionico.

La Professoressa insieme ai suoi collaboratori hanno cercato la risposta al problema che affligge il genere femminile fin dall’alba dei tempi: l’impari lotta del seno contro la legge di gravità.

Non si tratta di estetica ma di comodità e di salute.

Sono trascorsi secoli dalla scomparsa di corsetti che soffocavano le donne. Sono passati decenni da quando i reggiseni venivano bruciati in segno di liberazione.

Mosaici di Piazza Armerina

Oggi il reggiseno non è più solo uno strumento di seduzione ma rappresenta un valido alleato delle donne moderne che vogliono essere sempre in ordine e alla moda e che desiderano prevenire mal di schiena, mal di testa, male al collo ed alle mani (un reggiseno non adatto alla propria conformazione può causare gravi problemi di salute).

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Una giovane o una signora matura non indossa più lo stesso reggiseno per il lavoro, la casa, l’attività fisica o la serata romantica: sceglierà un sostegno diverso e adatto a ciascuna delle sue attività.

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Consapevole di tutto ciò la professoressa Steele (vogliamo immaginarcela con un seno ingombrante?) ha creato un reggiseno intelligente in grado di regolare il sostegno in base al movimento del seno. Ha praticamente creato una specie di coppa che si comporta come un muscolo capace di irrigidirsi e stringersi se sollecitato (corsa, salto, ballo….) e di ammorbidirsise il seno non si muove tanto: se all’improvviso devo correre per salire su un autobus prima che questo parta e mi lasci alla fermata, il reggiseno bionico reagisce a questo stimolo e si stringe per poi tornare ad essere morbido quando mi fermo.

Bionic Bra

Bionic Bra

Bionic Bra

Bionic Bra

Da un sondaggio si è scoperto che la stragrande maggioranza delle donne indossano reggiseni sportivi che supportano e contengono male il loro seno.

Il Bionic Bra non è ancora quello che si intende come un capo di biancheria femminile avvincente (sembra più una piccola corazza) quindi i ricercatori stanno lavorando a stretto contatto con stilisti e sarti per renderlo più attraente e soprattutto vendibile.
Cercando nel web ho trovato che:
1 – Victoria’s Secret ha già creato un reggiseno sportivo che permette di monitorare il battito cardiaco;
2 – In Giappone hanno commercializzato un reggiseno che si sblocca solo per il vero amore.

Reggiseno sportivo Victoria's Secret

Reggiseno sportivo Victoria’s Secret

Il primo sembra non sia poi così eccezionale: sostituisce la fascia che lo sportivo indossa per il battito cardiaco ma deve essere connesso ad eventuali macchinari.

Il secondo rimane una invenzione bizzarra e la cui utilità lascia il tempo che trova.

E-tessile: le basi

E-tessile è l’abbreviazione di ‘tessile elettronico’ e si riferisce a quella categoria di componenti che possono essere adoperati in combinazione con tessuti od altri materiali morbidi.Unknown-1

La specificità di questi componenti elettronici è la possibilità di essere cuciti, di non essere sgradevoli o troppo rigidi al tocco e di non essere eccessivamente ingombranti.
Molti degli « e-tessile » sono stati adattati all’uso specifico ma molti altri (come fili e nastri conduttori) sono stati creati ex novo.

L’abbigliamento elettronico ha bisogno di circuiti complessi quindi si è creata la necessità di moduli e di microcontrollori facilmente integrabili.

Si è dovuto lavorare sulle forme, sulla dimensione, sul peso e sulla rigidità.Unknown-2
Ciò che la tecnologia indossabile chiede sono moduli dalle forme arrotondate e ridotte, leggeri, cucubili e possibilmente morbidi tanto da essere facilmente nascosti nei capi e che si possano adattare ai movimenti del corpo umano. Un’altra cosa fondamentale per un creatore di tecnologia indossabile è la possibilità di connettere tra loro i vari componenti nella maniera più «invisibile» cioè più simile alle regole base della sartoria di qui i fili, i nastri e gli inchiostri conduttori.

Nasce LilyPad

LilyPad

LilyPad

Nel 2007 presso l’università del Colorado la ricercatrice Leah Buechley in collaborazione con Sparkfun ha dato vita ad un insieme di moduli uno più funzionale dell’altro che vanno sotto il nome di LilyPad.

Leah Buechley ha avuto la genialità di reimpostare un microcontrollore tradizionale come Arduino (lavora anche sotto Arduino IDE) secondo le necessità di un creatore di tecnologia indossabile ed ha creato la scheda LilyPad.
LilyPad è piccolo, tondo, leggero, rosso, si può cucire, si può configurare e soprattutto si può collegare a tutta una schiera di altri componenti elettronici, sempre della famiglia LilyPad, per creare circuiti estremamente complessi e sofisticati.

Noi tutti, ferventi sostenitori della wearable technology, dobbiamo dire grazie a pionieri come Leah Buechley perché ha indicato la strada a tutti i ricercatori del settore dimostrando che era possibile fare nascere questa nuova filosofia di vita.

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LA TECNOLOGIA INDOSSABILE E LA MODA

Il futuro luminoso della moda

Una delle attività che amo di più è navigare in rete alla ricerca di altre realtà e alla ricerca di novità.

Attirata dalla moda e dalla tecnologia indossabile mi sono imbattuta in CUTECIRCUIT.

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Cutecircuit è una casa di moda nata nel 2004 a Londra e dal 2010 sono riusciti a conquistare la New York Fashion Week . Il loro motto è « Il futuro della moda è luminoso ».

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Francesca Rossella

La cosa che più mi ha inorgoglito è stata scoprire che la fondatrice e Direttore Creativo porta un nome di chiare origini italiane: Francesca Rosella.

leggerezza + tecnologia = eleganza

leggerezza + tecnologia = eleganza

Le collezioni sono molto originali, i colori brillanti e la scelta delle luci veramente entusiasmante!
Spesso i circuiti sono integrati in tessuti un poco rigidi ma la scelta sorprendente di usare anche stoffe trasparenti aggiunge stile.
I circuiti sono nascosti con maestria e i movimenti femminili sono messi in evidenza da un posizionamento strategico delle luci.

Le collezioni godono di una leggerezza di espressione dietro la quale si cela non solo uno studio accurato dei tagli ma anche grande capacità nella realizzazione architettonica dei circuiti.

È stato interessante scoprire che Cutecircuit non usa materiali tossici ed è molto attenta anche alla possibilità di intrattenere i capi come normali vestiti, quindi è facile lavarli e stirarli anche a casa basta seguire le istruzioni.

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Non vi nascondo di essere un poco gelosa delle creazioni di Cutecircuit e, non avendo la possibilità economica di acquistarli, spero di realizzare qualche piccolo progetto che ho in mente affinché anche la mia moda abbia un futuro luminoso.

Qui di seguito un estratto della ultima collezione:

IL FILO CONDUTTORE

IL FILO CONDUTTOREimages-1

Il filo conduttore è un tipo di filo che contiene del metallo, alle volte è fatto in argento altre in acciaio, ed è in grado di condurre dell’energia elettrica.

Makers ed artisti nel campo della moda e non solo lo adoperano per creare dei circuiti che abbiano una certa duttilità e morbidezza.
Grazie al filo conduttore si possono creare magnifici progetti, fini, delicati e visivamente magnifici ma allo stesso tempo esso non è semplice da usare  infatti è facile ad annodarsi, aggrovigliarsi e può creare persino delle infezioni se mal gestito.

Ricordatevi sempre di conoscere bene le proprietà dei materiali con cui lavorate per evitarvi degli inutili fastidi e perdite di tempo soprattutto quando li andrete a collegare.

Il filo conduttore dà molte soddisfazioni apprezzabili a progetto finito. Quando passerete all’atto della cucitura vera e propria vi renderete conto quanto esso sia più complesso da adoperare rispetto ai tradizionali fili. C’è bisogno di allenamento prima di iniziare il vero progetto per non incorrere in sbagli fatali o rischiare di gettare materiale.

Dove acquisto il filo conduttore?

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La maggior parte dei fili conduttori che trovate in commercio sono venduti in grandi quantità in quanto sono usati a scopo industriale. Sul mercato sono sempre più disponibili piccoli rocchetti (il costo/metro è superiore). Un buon metodo per sperimentare e risparmiare potrebbe essere quello di provare a farvi spedire qualche campione da uno dei produttori del settore.
Normalmente li potrete recuperare presso qualche rivenditore elettronico vicino casa vostra (non sarà facile) o su Internet dove la scelta si sta accrescendo di giorno in giorno.

Nel nostro e-shop Wearable Electronics for Fashion troverete in vendita almeno quattro tipi di filo conduttivo ma anche tutto quello che vi serve per il vostro progetto di e-cucito.

 

Caratteristiche e proprietà dei fili conduttori

Spessore

Lo spessore è fondamentale per vari motivi: la scelta di fili a due, tre o quattro intrecci determinerà anche il tipo di cucitura da eseguire. Vi darà l’indicazione sulla dimensione degli aghi, e se potrà essere adoperato con la macchina da cucire. È ovvio che un filo conduttore a quattro intrecci (più grosso) avrà una conduttività migliore di quello che ha meno intrecci.

Resistenza

La resistenza è la capacità da parte di un materiale di resistere al flusso dell’elettricità. Questo è fondamentale per la scelta di un buon filo conduttore. Ve ne renderete conto da soli quando dovrete adoperare certi componenti nel vostro circuito. Alcuni di questi ,come ad esempio i motori, sono pressappoco incompatibili con il filo conduttivo. La Legge di Ohm sulla resistenza vi sarà di grande aiuto ed anche su di essa avrete la vostra bella scheda fra non molto.

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Un filo può essere fatto di tante materie l’importante è che conduca elettricità e che possieda resistenza.
Ogni materia ha chiaramente proprietà diverse dalle altre per cui, ad esempio, un filo d’acciaio sarà altamente conduttivo e resistente alla corrosione mentre un filo di nylon argentato avrà una maggiore resistenza ed inoltre sarà molto più duttile e flessibile.
Bisogna quindi adattare il tipo di filo al tipo di progetto cercando di scegliere il materiale più adatto ai nostri bisogni.

Colore

Al momento la scelta del colore del filo conduttore è alquanto ristretta (grigio, ramato, argento) ma è probabile ed auspicabile che sul mercato al più presto si possano trovare fili conduttori colorati per soddisfare la domanda della comunità della tecnologia indossabile così che, finalmente, si possa scatenare la fantasia cromatica degli e-ricamatori.

Isolamento

L’isolamento serve a prevenire i cortocircuiti.
Esistono già dei fili conduttori con isolamento ma al momento sono prodotti solo in grandi quantità.
Se un filo che porta la corrente positiva si tocca con un filo che porta corrente negativa…..PUF….corto circuito: il nostro progetto non funziona.
Per spiegare meglio il corto circuito e come isolare i fili conduttori vi rimando ad una prossima scheda.

 

Potete acquistare il filo desiderate nel nostro e-shop WEARABLE ELECTRONICS FOR FASHION

COSA SONO I MICROCONTROLLORI?

Microcontrollori e nuovi prototipi

 microcontrolloriI microcontrollori sono alla base di queste nuove tecnologie.

Oltre a quelli già presenti da tempo sul mercato oggi possiamo trovare anche una serie di nuovi prototipi elettronici supportati da avanzatissimi sistemi di comunicazione wireless. Ciò che mi colpisce tantissimo è che questi dispositivi sono sempre più piccoli e potenti.

I Wearables (indossabili) e gli Iot (Internet of things>Internet delle cose) stanno favorendo lo sviluppo di microcontrollori o computer a scheda singola.

Ultimamente tante nuove schede stanno vedendo il giorno.

A differenza dei computer di un tempo, queste nuove realtà tecnologiche non sono più l’esclusiva di un produttore unico.

Grazie all’opera di comunità di hobbisti e makers, grazie ai prodotti Open Source, grazie all’esperienza di tanti appassionati, queste nuove schede progrediscono e maturano ed intorno ad esse si creano comunità di condivisione più o meno importanti ma sicuramente fondamentali per lo sviluppo di queste nuove tecnologie.

Arduino e Raspberry sono un caso a parte: hanno creato loro stessi la propria comunità ed in questo momento sono i due colossi incontrastati.
Molti nuovi prodotti potrebbero sparire in un battibaleno, non sarà facile farsi spazio.
I nuovi arrivati si rivolgono agli sviluppatori Web ben coscienti che saranno proprio loro a decretare o no il successo di tale o talaltra scheda.

TesselUnknown-1Un esempio è la comunità di Node.js e Javascript che con l’arrivo di Tessel ed Espruino ha potuto lavorare su queste schede, ma è pur vero che è intorno al linguaggio madre più che alla scheda in se stessa che la comunità si è andata via via consolidando.
Nonostante ciò, il successo di questa esperienza, potrebbe far sì che si voglia continuare su questa strada e che nuove schede possano nascere in futuro proprio sotto Javascript.

IL FUTURO DELLA TECNOLOGIA INDOSSABILE

Ho trovato questo video cercando sempre novità.

Mi è sembrato interessante per la completezza del contenuto, anche se non conoscete l’inglese le immagini sono molto evidenti.

 

Le nuove tecnologie rivoluzionano il nostro mondo

Come fare ad essere ancora più connessi?

Non molti lo sanno ma ci sono nuove tecnologie che stanno rivoluzionando il modo di gestire le cose ma soprattutto di farle funzionare.

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Oggi assistiamo al continuo arrivo di nuovi prodotti come i microcontrollori o computers di piccolissime dimensioni che hanno un’elettronica sempre più ridotta e miniaturizzata, ridotte necessità a livello di alimentazione (anche semplici batterie a pastiglia), un concentrato di funzioni sempre più vasto e completo, ed una velocità di elaborazione semplicemente vertiginosa.

A questo bisogna aggiungere le grandi performance che esse ottengono grazie ad innumerevoli interfaccia disponibili. Da qui la consapevolezza che grazie a questi dispositivi tutto, o quasi, può essere realizzabile.

Ma è nel mondo dell’abbigliamento elettronico o Wearable Technology che questi dispositivi stanno avendo un successo senza precedenti ed è a questi settori che produttori e fornitori stanno ultimamente dedicando moltissima attenzione.

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 Ecco un video molto interessante: