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Archives for : Tecnologia Indossabile

Come realizzare un gioiellino animato e luminoso “Space Invaders”

Kit esclusivo  WEFF 09 per creare da soli un piccolo gioiello da sfoggiare, animato e luminoso!

Se desiderate fare impazzire d’invidia i vostri amici con qualcosa che avete creato da soli,  piccolo e spettacolare questo KIT è l’ideale! Cercate un regalo per il/la vostro/a moroso che sia veramente originale? Realizzate per la vostra metà questo particolarissimo pendente/spilla/fermacravatta.

led_matrix_pendant-anim

Ve lo ricordate Space Invaders? Negli anni ’80 (del secolo scorso!!!) non sono stati solo un video gioco ma anche un enorme fenomeno culturale.

Oggi riscopriamo con nostalgia il mitico Space Invader e lo facciamo “sposare” con i moderni microcontrollori, alla moda, piccoli e dai prezzi accessibili. Questo progetto è una sorta di “ponte” tra generazioni: una collana di luce  animata per attirare lo sguardo degli altri crea con i LED queste ‘creatura totem da videogame in stile retrò’.

Si tratta di un piccolo progetto, buono per i novizi in elettronica che vogliono imparare e poi avere qualcosa di accattivante da indossare in seguito.

Noi di Wearable Electronics For Fashion abbiamo creato questo esclusivo Kit WEFF 09 per creare questo delizioso oggettino da sfoggiare.

Come al solito il Kit comprende tutti componenti elettronici necessari ed un tutorial in Italiano PDF pieno di foto, schemi e link che vi accompagnerà passo a passo e vi fornirà tutte le istruzioni necessarie per ben portare a termine il progetto.

Vi esortiamo ad utilizzare il Kit ed il tutorial compreso come punto di partenza, quindi sperimentate il progetto inserendolo in un  altro accessorio, per qualsiasi altro uso creativo oppure realizzare nuove animazioni.

Potete scegliere se usare Gemma o Adafruit Trinket (il prezzo sarà lo stesso)

Il KIT WEFF 09 comprende:

Il KIT non comprende:

Se usate Trinket, un pezzetto di guaina termo-restringente (sarà compresa nel KIT) può risultare utile per coprire alcune connessioni; tra l’altro è più pulito rispetto ad alternative come il nastro isolante

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Fonte: Adafruit Industries

Come realizzare guanti luminosi da Super Eroi

TUTORIAL PER CREARE DEI GUANTI PIENI DI LUCE

Questo tutorial è veramente simpatico e non troppo difficile da realizzare. Forse ad alcuni apparirà solo qualcosa di carnevalesco o burlesque ma sicuramente per molti di voi sarà lo spunto per creare qualcosa di diverso, più importante o più grande, comunque un buon esercizio per apprendere ad usare la Feather M0 Adalogger.

In un mondo dove l’oscurità dilaga ..
Dove i cattivi cospirano ed i criminali corrono per le strade …
Un Maker è emerso per respingere il buio. Guanti fiammeggianti che rendono il nostro eroe capace di saltare su alti edifici con un solo balzo e rendere i nostri quartieri di nuovo sicuri.

Create anche voi i vostri guanti da eroi e sfidate l’oscurità!

La gente conta su di voi! Che cosa state aspettando?

COME FUNZIONANO

Registrare un singolo video, uno split-video o un’intera playlist di video su una scheda SD utilizzando il computer e uno script di elaborazione.
Infilate una scheda SD in ogni guanto di sfida ed avrete ore di affascinante animazione LED sui polsi, senza alcuna codifica supplementare richiesta. Dividete un video tra i due guanti o giocate con lo stesso su entrambi.
I pulsanti di controllo della playlist e della luminosità permetteranno di sincronizzare facilmente i guanti e consentire di giocare con la giusta combinazione di luce in ogni situazione.

COMPONENTI ELETTRONICI

Ecco la lista dei componenti elettronici che servono per realizzare questo progetto , potete acquistarli sul nostro e-commerce Wearable Electronics For Fashion:

Il tutorial in PDF tutto in italiano e pieno di foto e link per realizzare questi guanti (tutorial WEFF 1015/2016) sarà inviato a coloro che acquisteranno i prodotti qui sopra elencati

 

Come pianificare un progetto di elettronica da indossare.

Tutorial in 6 steps per  organizzarsi e creare un progetto di wearable elettronics di successo.

L’elettronica indossabile può essere un’attività affascinante ma allo stesso tempo frustrante per i principianti. Oltre alla progettazione ed alla codifica, bisogna anche prendere in considerazione il tempo da dedicare al cucito, e gli inconvenienti causati dai diversi tessuti o materiali che corredano i circuiti.
Questa è una semplice guida in 6 punti per la pianificazione di un progetto di successo con LilyPad od altri prodotti indossabili.

1 – Brainstorming (Riflettete )

Iniziamo creando una bozza di quello a cui il nostro progetto assomiglia e cosa fa. Usate il metodo che più vi assomiglia, come ad esempio:

  • La creazione di una scheda o di un collage a cui ispirarvi
  • Disegnare degli schizzi in un notebook
  • Scrivere un elenco di funzionalità o idee per le funzioni o il disegno del progetto
  • Fare della ricerca on-line e raccogliere delle ispirazioni per il progetto
  • Fare una lista dei desideri di hardware che si vogliono utilizzare
  • Fare una lista dei materiali che desiderate utilizzare
  • Andare in un magazzino di abiti usati o gettare uno sguardo al guardaroba per trovare del materiale da utilizzare per costruire un progetto.

 

2 – Conoscere i propri limiti

È molto facile sognare un progetto incredibilmente complesso oltre le vostre capacità personali, soprattutto quando si inizia con una nuova tecnologia. Pianificare e delineare le vostre idee contribuirà a dare un senso di scala e di tempo necessari per completare il progetto.
Se siete totalmente nuovi rispetto ai Wearables, perché non provate intanto ad adattare un progetto già esistente che potreste trovare fra i nostri tutorial, oppure partire da un progetto più piccolo che può richiedere un paio di orette rispetto ad un paio di settimane per essere completato?

Ulteriori suggerimenti di Brainstorming:

  • Tenere un elenco di tutti i componenti che vi servono: le materie prime (articoli di tessuto o speciali), insieme ad uno qualsiasi dei vostri appunti di brainstorming
  • Partire da un progetto con un indumento o tessuto già esistente: scattare foto, farne degli schizzi, o tracciare dei dettagli chiave su carta per pianificare lo schema del circuito.
  • Se progettate un abito a partire da zero: decidete fin dall’inizio il momento in cui inserire i componenti, quando cucirli ed quando il cablaggio (con il filo conduttore) deve iniziare a funzionare.
  • Individuare eventuali aree problematiche prima di iniziare a costruire: considerate dove installare i componenti affinché il progetto si facile da cucire e di facile accesso.
Pianificazione progetto wearable electronics StickerPlanning

Questo studente ha usato un immagine LilyPad stampata per pianificare il posizionamento esatto di un patch che in seguito sarà cucito dietro il logo di una t-shirt

 

3 – Check-list della pianificazione del progetto

Ecco una lista di domande a cui rispondere per pianificare il vostro progetto:

Qual’è il materiale o il tessuto di base?
Deve essere delicato, elastico, sottile? Potrebbe essere necessario del materiale di rinforzo, come per l’interfaccia affinché i componenti non si allentino e non si muovano sul tessuto.

– Quanto volete sia duraturo il vostro progetto?
Volete creare soltanto il vostro fiore all’occhiello o volete realizzare un progetto valido per tante utilizzazioni (ad esempio un progetto teatrale che ha bisogno di sopravvivere a molteplici prestazioni)? La saldatura dei componenti può essere una soluzione più durevole rispetto alla cucitura. Il filo ricoperto di silicone è una grande opzione se si decide di saldare insieme i componenti. Anche il cavo a nastro può essere una buona soluzione per progetti con più linee di filo come quelle a tre o quattro connessioni necessarie per la scheda LilyPad Pixel. Rafforzare o ricoprire i componenti che si trovano nelle aree ad alta flessibilità o usura importante per una maggiore longevità del vostro progetto.

– Voglio che il circuito si veda o desidero che sia nascosto?
Nascondere i componenti sotto uno strato o dei rivestimenti manterrà la qualità ‘magica’ del circuito, mentre la costruzione sulla parte esterna dell’abito può incorporare delle schede come elementi decorativi. Potete fare degli esperimenti decorativi con accessori come le perline, paillettes o bottoni per nascondere strategicamente i componenti che si confonderanno fra gli altri. Se utilizzate degli oggetti decorativi con una finitura metallica, realizzate una copertura con dello smalto trasparente per evitare cortocircuiti accidentali con il filo o i componenti.

– Sarà facile accendere qualsiasi interruttore, batteria o sensore?
Dovranno essere considerati tutti gli ingressi da utilizzare per conoscere dove si trova il luogo più ragionevole per chi indossa il capo per accedere a questi componenti. Per esempio se posizionate un interruttore sulla parte posteriore dell’abito questo sarebbe inaccessibile per l’utilizzatore (a meno che la persona non sia snodabile). Una posizione più ragionevole potrebbe essere lungo l’abito o sulle maniche.

Alcune tecnologie come il filo EL, hanno bisogno di abiti più ampi per contenere gli invertitori e le batterie che non si adattano facilmente ai progetti di abbigliamento. In altri casi, come per le batterie ai polimeri agli ioni di litio (molto delicate) potrebbe essere necessario realizzare un sacchetto o un tasca speciale per posizionarle lontane da oggetti appuntiti o da altro che potrebbe schiacciarle.

– Come potrà essere isolato il circuito?
La maggior parte dei costumi o dei progetti indossabili si muoveranno insieme al nostro corpo e quindi possono essere soggetti a corto circuiti. Per le tracce di filo conduttivo che corrono in vicinanza delle altre, si consiglia di isolare il progetto per proteggerlo da eventuali corto circuiti accidentali. Questo dovrebbe essere l’ultimo passo del progetto una volta che è stato testato (su una superficie piana, non metallica) e prima di essere indossato.

4 – Prototipazione

Dopo avere raccolto i materiali ed i componenti previsti durante il brainstorming (riflessione), è il momento di creare il prototipo del circuito. Per evitare la frustrazione di cucire insieme le cose e poi scoprire che non funzionano nel modo previsto, è consigliabile utilizzare dei morsetti a coccodrillo per collegare temporaneamente i componenti LilyPad e quindi testare il circuito e/o il codice.

Se si utilizza un prodotto che viene fornito nel formato Protosnap, come ad esempio il ProtoSnap LilyTwinkle, il Protosnap Development Board Simple, o il Protosnap LilyPad Development Board, potete fare a meno di usare i morsetti a coccodrillo nel momento in cui le tavole delle schede hanno già le tracce che le collegano. Se aggiungete dei sensori o degli altri componenti esterni allora usate morsetti a coccodrillo.

MonsterTinyGuide

Un esempio di prototipazione con dei morsetti a coccodrillo

Se state usando un microcontrollore, è arrivato il momento di iniziare a pianificare un codice (o adattare qualche esempio di codice). Un quadro di base per il comportamento del vostro progetto o l’interazione del vostro progetto completato prima di passare alla costruzione potrà aiutarvi a risolvere dei problemi prima di andare avanti nel processo. Ricordatevi che potete sempre tornare indietro e perfezionare o modificare il codice una volta che il progetto è completamente cucito insieme e fino a quando avrete lasciato un punto di connessione (i piedini FTDI se state utilizzando un LilyPad Arduino) facilmente accessibile nel vostro schema di progetto.

5 – Rifinite la vostra creazione

Dopo alcuni prototipi di base con i componenti, prendetevi un poco di tempo in più per fare uno sketch o un diagramma del layout del circuito. Questa è l’occasione per accorgervi di eventuali problemi con lo schema (tracce di filo conduttivo che si incrociano, poco spazio o mancanza di spazio fra i vari componenti, ecc.) prima di avviare il processo di costruzione. Questo disegno finale può anche servirvi come guida se i componenti sono fuori posto o vengono spostati durante il processo di compilazione.

Pianificazione progetto wearable electronics HoodieDesign

Un esempio di un layout di progetto creato con un programma di grafica – notate l’inclusione di un diagramma del capo e l’etichettatura dettagliata delle istruzioni per le schede

Pianificazione progetto wearable electronics JediPlanning

Questo progetto utilizza un volantino per finalizzare il layout del circuiti

6 – Diagrammi con Fritzing

Fritzing è un grande strumento open source che permette di progettare uno schema e i diagrammi di cablaggio. Il programma permette di trascinare e deporre dei componenti in una finestra e di inserire le linee di cablaggio fra di essi per meglio riflettere o come documentazione dei collegamenti. Se preferite un computer che genera manualmente degli sketch, Fritzing è un’eccellente scelta che vi viene fornita pre-caricata con un sacco di componenti LilyPad da usare.

Pianificazione progetto wearable electronics FRITZING

Un esempio di diagramma di progetto LilyPad Arduino creato con Fritzing

Dopo avere fatto un disegno finale è il momento di collegare l’elettronica. A seconda del disegno, si può anche decidere di collocare i pezzi ritagliati sul progetto per pianificarne il posizionamento finale.

Assicuratevi di scollegare qualsiasi fonte di alimentazione o la batteria mentre muovete i pezzi per evitare dei corto-circuiti causati da una disconnessione accidentale dei morsetti a coccodrillo o dei componenti che si toccano durante il movimento.

6 – Tempi di costruzione

Ora che abbiamo realizzato tutta la pianificazione, possiamo passare al momento della costruzione del progetto.

Suggerimenti per la costruzione:

  • Dividere il lavoro in sezioni o fasi di costruzione, come il cucito di un LilyPad Arduino per primo e di lavorare su dei LED e dei sensori a zona.
  • Se possibile, prototipate e testate le connessioni una volta completate. Questo evidenzierà gli eventuali problemi prima che il progetto sia finito dandovi il tempo di apportare delle correzioni o dei cambiamenti se necessario.
  • Mai lavorare su un progetto alimentato. Ricordate che il filo conduttore normalmente non è un filo isolato. Se state provando una sezione del progetto assicuratevi di avere scollegato oppure disattivato prima di riprendere di nuovo la costruzione.

 

Fonte: Gella (SparkFun)

Come realizzare un indumento che suona l’allarme quando restiamo troppo esposti al Sole.

TUTORIAL per creare un cappello (o un costume da bagno o un telo da mare) che ci avverte con un segnale sonoro quando dobbiamo rinnovare lo strato della nostra crema solare.

Praticamente verrà illustrato, passo-passo, il procedimento per costruire un circuito indossabile che grazie ad un sensore ed attraverso un microprocessore rileva la quantità di raggi UV e, quando questi superano una soglia prestabilita e personalizzata, si innesca un dispositivo sonoro.

 

È Primavera e finalmente iniziamo a riporre i maglioni ed i cappotti! Finalmente possiamo goderci i caldi raggi solari e, perché no, iniziare a pensare alla “tintarella” senza passare per i centri di abbronzatura artificiale.
Attenzione però! Il nostro amato Sole può causare antipatici rossori cutanei se non addirittura ustioni più o meno gravi. Per ovviare a ciò cospargere sempre, prima e durante ogni esposizione, uno strato compatto di ottima crema solare adatta al nostro fototipo di pelle.
Il problema è che spesso ci dimentichiamo di ripetere l’applicazione della crema solare e questo non va bene!
Per aiutarvi a ricordare quando dovete mettere nuovamente la vostra crema solare ecco un progetto che vi spiega come realizzare un circuito che fa da promemoria e vi aiuta a preservare la salute della vostra pelle. Tutto attraverso il vostro normale cappello o (per esempio il costume da bagno o il vostro telo da mare).

STRUMENTI E FORNITURE

kit cappello da Sole 02

Questo circuito da cucire usa un microcontrollore FLORA insieme ad un sensore per l’indice UV (Ultra-Violetti) compatibile.
Una volta captati i raggi solari li analizza e trasmette un suono tramite un cicalino piezo-elettrico, che vi avverte quando dovete spalmare un nuovo strato di crema solare protettiva.

Questo è un buon progetto per i principianti, perché è realizzato con pochi componenti e non richiede alcuna saldatura.

Il Kit per esposizione ai raggi UV che trovate in esclusiva sul nostro e-commerce  è perfetto per questo progetto.

Questo kit è stato creato da Wearable Electronics for Fashion e contiene tutte le forniture necessarie (eccetto il cappello), bastano un paio di strumenti basici in più e potete mettervi subito a lavoro.

Se non disponete del Kit per esposizione ai raggi UV avrete bisogno di:

Avrete bisogno in ogni caso di:

  • Un cappello (un costume da bagno o un telo da mare) su cui realizzare il circuito (mai compreso nel kit)
  • Forbici
  • Pinze
  • Smalto trasparente
  • Filo normale per cucire

COSTRUZIONE …

Il tutorial completo in PDF sarà inviato a tutti i gentili clienti che acquisteranno il Kit per esposizione ai raggi UV  presso Wearable Electronics for Fashion .

 

COME REALIZZARE UN INDUMENTO CHE REAGISCE ALLA GEOLOCALIZZAZIONE

TUTORIAL IN ITALIANO PER CREARE UN VESTITO CONNESSO AL GPS

Create un indumento connesso che reagisce alla vostra posizione facendo cambiare colore ai LED: quando siete arrivati a destinazione le luci intorno al collo della vostra giacca iniziano a lampeggiare!

Il tutorial tutto in Italiano e pieno di foto, spiega come realizzare una giacca con GPS Flora che traccia le vostre coordinate inviando degli impulsi alle luci cucite attorno al collo una volta raggiunta la vostra destinazione.
Modificate i vostri punti di riferimento e la gamma nel codice di progetto fornito per attivare la luce sul vostro indumento quanto siete vicino al vostro bar preferito od un luogo perfetto per il picnic.

GLI STRUMENTI E LE FORNITURE DI CUI AVETE BISOGNO

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Il Kit Flora GPS Starter Pack è perfetto per questo progetto. Questo kit è disponibile sul nostro sito di e-commerce Wearable Electronics for Fashion e contiene tutte le forniture necessarie, bastano un paio di strumenti in più e potete mettervi subito a lavoro.

Se non disponete del Kit ‘Flora GPS Starter Pack’, avrete bisogno di:

FILO CONDUTTORE

Il filo conduttore a tre capi è la cosa migliore per tessuti spessi come quelli della giacca ma potete usare il filo a 2 capi. Non dimenticate gli aghi da cucito e le forbici.

Consultate la nostra guida per lavorare con il filo conduttore 

TESTER (multimetro)

flora_71temp_LRG Avrete bisogno di un buon multimetro di base di qualità in grado di misurare la tensione e la continuità.

MORSETTI A COCCODRILLO

Ideali per testare il vostro circuito, questi morsetti a coccodrillo possono connettersi a diversi componenti, possono collegare i fili conduttivi al multimetro per misurare la continuità e la resistenza.flora_1008_LRG

Cliccate qui per acquistare una serie di piccoli cavi con morsetti a coccodrillo .

BOTTONI A PRESSIONE (facoltativi)

I bottoni a pressione possono essere usati per delle connessioni rapide delle carte dei circuiti. Potete cucirli con il filo conduttivo oppure saldarli sui circuiti stampati.

Cliccate qui per comprare un set di bottoni automatici in metallo .

Protetto: Guida alla connessione di LILYPAD SIMBLEE BLE BOARD – RFD77101

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Come attivare un progetto di wearable electronics con l’elettricità prodotta dai nostri muscoli?

Tutorial per l’uso del sensore muscolare MYOWARE di Adafruit.

Volete attivare il vostro progetto, flettendo un bicipite, alzando un sopracciglio, o stringendo un pugno? Il sensore muscolare MyoWare può aiutarvi a realizzare questo obiettivo.
Questo sensore utilizza l’EMG (Elettromiografia) per rilevare l’attività elettrica dei muscoli. Esso converte in una tensione variabile quello che può essere letto sul pin di ingresso analogico di qualsiasi microcontrollore.

Tutorial MyoWare 01

Per realizzare questo progetto avrete bisogno di vari prodotti di seguito elencati e tutti sono disponibili sul nostro e-commerce Wearable Electronics for Fashion

Quello di cui avete bisogno per questo tutorial:

* MyoWare Muscle Sensor
* EMG Electrodes 
* Adafruit Feather 32u4 Basic Proto (o un altro Arduino compatibile che ha dei pin d’ingresso analogico)
* Bredboard
* Una striscia di (3) ponticelli di fili maschio/maschio
* Fili isolanti con copertura in silicone
* Adafruit USB isolatore
* USB mini cavo
* USB micro cavo
* E6000 o un adesivo a presa rapida (in opzione)
* Fascetta stringi-cavo

PREPARAZIONE DEL SENSORE

Tutorial MyoWare 02

 

Per collegare il sensore muscolare ad una breadboard avete bisogno di aggiungere alcuni fili. Scoprite come fare questo nei passaggi riportati di seguito.

Il terzo elettrodo è collegato al circuito con un filo nero. Anche se questa connessione è già abbastanza robusta, si può rinforzare con della colla se si pensa che sarà sottoposta ad uno sforzo ripetuto.

Tutorial MyoWare 03

Spellate le estremità dei fili rivestiti in silicone e con il saldatore rivestite di stagno le punte.

Tutorial MyoWare 05

 

Tutorial MyoWare 06

Tagliate all’esterno i piedini su una delle estremità della striscia a 3 ponticelli.

Separare e spellare le estremità appena esposte dei ponticelli. Mettete un breve tubo di termo-restringente su ogni estremità del filo rivestito di silicone. Portate le estremità esposte insieme.

Saldate le estremità che sono insieme a vista dei fili rivestiti in silicone con i fili a ponticello.

Coprite con del tubo termo-restringente ed usate una pistola termica per fissarlo in posizione.

Tutorial MyoWare 07

Tutorial MyoWare 08

Intrecciate i fili rivestiti di silicone e fissateli con una fascetta serra-cavi.

Tutorial MyoWare 09

Utilizzate una ‘terza mano’ per fissare la scheda del sensore MyoWare e le estremità esposte del filo rivestito di silicone .

Tutorial MyoWare 10

Saldate sul posto. Assicuratevi di abbinare il filo rosso al ‘+’ e quello che torna sul ‘-‘, ed il colore restante su ‘SIG’.

Tutorial MyoWare 11

Tutorial MyoWare 12

I l vostro sensore muscolare MyoWare è pronto per l’utilizzo!

IL CIRCUITO

Ora che il vostro sensore è pronto potete andare avanti ed assemblare il circuito. Dovrebbe essere simile a questo:

Tutorial MyoWare 14

Le connessioni che vengono effettuate sono le seguenti:

  • MyoWare ‘+’ al Feather 3V
  • MyoWare ‘-‘ al Feather GND
  • MyoWare ‘SIG’ al Feather A0

In questo circuito è incluso anche un Adafruit USB Isolator. Esso è collegato al computer tramite un cavo mini USB ed è collegato al Feather utilizzando un cavo micro USB.

È estremamente importante prendere delle precauzioni di sicurezza durante l’uso di sensori che si collegano direttamente al vostro corpo. L’isolatore USB fornisce la protezione contro eventuali sovratensione o picchi imprevisti. Questo è necessario solo se si indossa il sensore, mentre il circuito è ancora collegato al computer. Non è necessario se voi non siete collegati alla batteria.

Tutorial MyoWare 15

IL CODICE

Tutorial MyoWare 16

Questo sensore fornisce un segnale analogico che può essere letto da un ingresso analogico sul microcontrollore, così come sono utilizzati molti dei sensori più comuni.

È sufficiente aprire Arduino IDE ed andare su File -> Examples -> 01.Basics -> AnalogReadSerial. Poi caricare il codice sulla vostra scheda Feather.Tutorial MyoWare 17

POSIZIONAMENTO DEGLI ELETTRODI

Una volta che il codice è stato caricato si è pronti per iniziare il rilevamento. Ci sono molti muscoli che è possibile controllare tramite questo sensore – in pratica quasi tutti quelli che si trovano più in superficie. Il sensore deve essere sempre collocato lungo la lunghezza del muscolo, con il primo elettrodo più vicino ai collegamenti elettrici posizionato al centro del muscolo e il secondo elettrodo sul circuito della carta verso la fine del muscolo. Il terzo elettrodo attaccato al filo nero deve essere collocato lontano dal muscolo che viene rilevato.

Per questo esempio faremo un poco di rilevamento sull’avambraccio che è un ottimo muscolo per fare una prova di misurazione quando stringete il pugno. Seguite attentamente i prossimi passaggi per riuscire nel vostro esperimento.

Aggiungere degli elettrodi a tutti e 3 i connettori sul sensore. Rimuovete la protezione di carta dei due elettrodi sulla scheda del circuito.

Tutorial MyoWare 18

Tutorial MyoWare 19

Pulire la pelle con dell’alcool per rimuovere eventuale grasso, sporco, creme o profumo.

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Mettere la scheda del circuito in posizione. Il lato della scheda del circuito con i fili dovrebbe essere vicino al centro del muscolo e l’altro lato dovrebbe essere vicino alla fine del muscolo.

Tutorial MyoWare 21

Rimuovere la pellicola di carta fuori dall’elettrodo sul filo nero e metterlo da qualche parte lontano dal muscolo mentre voi state rilevando.

Tutorial MyoWare 22

Il sensore è a posto e siete pronti per il rilevamento!!!

I VALORI DEL SENSORE

Ora che il circuito è stato creato, il codice caricato, e il sensore posto sul muscolo si è pronti per iniziare a guardare alcuni dei valori del sensore.

Aprire il Serial Monitor di Arduino e stringete il pugno. Ogni volta che flettete il muscolo i valori dovrebbero salire e dovrebbero scendere quando rilasciate il muscolo.

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E dopo

Ora che avete installato il sensore MyoWare e che funziona potete iniziare a riflettere su tutto ciò che potete fare con esso. Eccovi qualche idea da provare:

  • Utilizzate i valori del sensore per accendere un LED o far girare un motore quando flettete il braccio.
  • Consultate la posizione degli elettrodi EMG e provate a rilevare degli altri muscoli.
  • Controllate la scheda tecnica del sensore  per saperne di più su di esso.
  • Immaginate la cosa la più grande e la più piccola che si potrebbero fare accedendo alla flessione dei muscoli.

 

Ricordate che tutti i prodotti sono disponibili sul nostro e-commerce Wearable Electronics for Fashion

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Fonte: Kate Hartman (Adafruit)

Come creare un vestito luminoso che reagisce al suono

Personalizzate il vostro vestito con la luce grazie al filo EL.
Il filo EL è un grazioso filo luminescente che non surriscalda ma tiene sempre la stessa temperatura e questo lo rende ideale per integrarlo nei progetti indossabili.
Si possono combinare sensori, un microcontrollore ed il filo EL per donare alla vostra creazione una vasta gamma di opzioni di feedback e di controllo.

Questo progetto utilizza il rilevatore di suono di SparkFun e il Sequencer EL per fare lampeggiare il filo EL al ritmo della musica o del rumore ambientale (musica, applausi e parlare). Potrete usare anche l’EL Escudo DOS Arduino Shields ed avere lo stesso risultato.

Vestito reattivo al suono 1

 MATERIALE

ELETTRONICA NECESSARIA

Vestito reattivo al suono 2

Per realizzare questo progetto avrete bisogno di vari prodotti di seguito elencati e tutti sono disponibili sul nostro e-commerce Wearable Electronics for Fashion. Vi ricordo che fino alla mezzanotte del 31 Marzo 2016 potete usufruire di uno sconto del 10% su tutto il sito con il codice promo: benvenuto

Lista del materiale necessario:

IL VESTITO

Vestito reattivo al suono 3Avete bisogno di:

  • Capo d’abbigliamento – Vi consigliamo di usare vestiti neri ed elastici (pantaloni per Yoga o altri capi per lo sport sono perfetti).
  • Cintura
  • Ampia tasca preferibilmente con una zip per chiuderla eventualmente tagliata da una vecchia giacca se non siete capaci a cucire (la tasca ospiterà la componente elettronica)
  • Un poco di gommapiuma o del polistirolo da imballaggio (per isolare il rilevatore del suono).

Se avete l’intenzione di indossare il capo all’aperto nella stagione abitualmente umida, scegliete una tasca che sia impermeabile (al limite tagliate una tasca da un impermeabile).

 AttrezziVestito reattivo al suono 4

  • Occhiali di sicurezza
  • Saldatore
  • Pinza spellafili
  • Colla epoxy (impermeabile)
  • Forbici
  • Ago e filo o adesivo per tessuti

COSTRUZIONE

Attenzione: Anche se a bassa tensione, il filo EL funziona con dell’alta tensione alternata (100V CA). Ci sono dei collegamenti a vista sul bordo del Sequencer EL, quindi fate attenzione nel maneggiare la scheda. Almeno due (ed anche tre) volte verificate che l’interruttore sia spento prima di toccare qualsiasi parte della scheda. Per i progetti definitivi, vi consigliamo di ricoprire tutte le connessioni esposte con della resina epossidica, della colla a caldo, del nastro elettrico, o dell’altro materiale isolante.

Test del Sequencer EL con il filo EL

  1. Collegare l’invertitore, la batteria ed almeno un trefolo del filo EL al Sequencer. (Si noti che i due fili neri dell’invertitore corrispondono al lato AC.).Assicuratevi che il filo EL si illumini e lampeggi quando accenderete il Sequencer EL in modalità batteria.Vestito reattivo al suono 5
  2. Saldate i piedini sui fori 5V FTDI del Sequencer EL e sul pin di ingresso VCC, la terra, ed il pin A2.vestito reattivo al suono 6
  3. Saldate i piedini al rilevatore sonoro.vestito reattivo al suono 7
  4. Collegare il rilevatore sonoro al Sequencer EL attraverso i ponticelli femmina-femmina (si può anche saltare l’installazione di piedini, e saldare direttamente i fili ai piedini).Collegate il VCC e la terra del rilevatore di suono ai pin VCC e della terra del Sequencer EL. Collegate l’uscita della porta audio del rilevatore di suono al pin di entrata A2 sul Sequencer EL.Se state usando l’envelope e/o i segnali di uscita audio connettete ai pins A3 and A4 sul EL Sequencer (più informazioni di seguito)vestito reattivo al suono 8
  5. Create una protezione per il rilevatore di suono con gommapiuma o polistirolo per evitare che scuotimenti o vibrazioni lo mettano in azione. Nella foto è stata usata gommapiuma. Posizionate il rilevatore sonoro sulla gommapiuma e disegnate con una penna tutto intorno il bordo, poi tagliate la gommapiuma per creare una nicchia dove sistemare perfettamente il rilevatore al suo interno. Inoltre, vi raccomandiamo di fissare i fili alla schiuma con della resina epossidica (ma non sulla scheda del rilevatore di suono).vestito reattivo al suono 9 vestito reattivo al suono 10
  6. Tagliate una tasca della giacca, e cucitela sulla cinta per ottenere una specie di marsupio.vestito reattivo al suono 11 vestito reattivo al suono 12
  7. Indossare la cintura, collegare il filo EL al Sequencer EL, e piazzare il Sequencer EL nella tasca del marsupio. Determinate la posizione approssimativa di ogni filo di EL in funzione della posizione dell’elettronica.vestito reattivo al suono 13
  8. Contrassegnate e/o fate aderire la base del connettore JST del filo EL sul vestito, consentendo alla lunghezza del connettore di potersi flettere. Assicuratevi anche che il connettore JST possa raggiungere facilmente il Sequencer EL.vestito reattivo al suono 14
  9. Partendo dalla base del connettore JST, collegate i trefoli del filo EL al vostro capo d’abbigliamento.Cucite il filo EL all’abito con del filo forte o del filo interdentale, o utilizzando una colla per i tessuti.vestito reattivo al suono 15 Prima di cucire il filo EL, si consiglia di utilizzare delle spille di sicurezza per determinare il giusto posizionamento del filo EL su ogni capo di abbigliamento, mentre lo si indossa. Il filo EL è flessibile, ma non è elastico, quindi dovete calcolare anche i movimenti.vestito reattivo al suono 16

Si raccomanda inoltre di utilizzare dei trefoli separati dell’EL su diversi capi d’abbigliamento per facilitare il processo di accensione o spegnimento.

PROGRAMMAZIONE

1. Collegate il Sequencer EL al computer tramite il 5V FTDI Breakout board o via cavo.

2. Programmare il Sequencer EL utilizzando la piattafroma Arduino; il Sequencer EL aziona un ATmega328p ad 8 MHz e 3.3V.

3. Determinare prima come si desidera utilizzare l’uscita(e) del rilevatore audio per controllare il filo EL.
Il programma dell’esempio adopera la porta d’uscita del canale per accendere il filo EL se viene rilevato un suono.

Per un semplice esempio di sketch, è possibile copiare il codice qui sotto oppure potete visitare il seguente link.

Vestito reattivo al suono 17Vestito reattivo al suono 18:2

Questo programma è un semplice esempio di ciò che può essere realizzato con il rilevatore di suono di SparkFun.
Potete realizzare diverse versioni a seconda delle vostre esigenze, utilizzando la « busta » e le uscite « audio » del rilevatore di suono.
Il Sequencer EL può controllare individualmente fino ad 8 diversi trefoli EL utilizzando i tre segnali di uscita del rilevatore di suono, quindi questo permette di avere tante possibilità per personalizzare il vostro progetto attivato mediante il suono.

MAGGIORI INFORMAZIONI SUI SEGNALI DI USCITA DEL RILEVATORE SONORO

vestito reattivo al suono 19L’uscita della porta del canale è un segnale digitale che è alto quando viene rilevato un suono e basso quando c’è silenzio.
L’intensità sonora dell’uscita del canale traccia l’ampiezza del suono, e l’uscita audio è la tensione direttamente dal microfono. Controllate la parcella di schermata qui sotto per vedere l’effettiva uscita del rilevatore di suono.

Nella foto sopra, la linea rossa corrisponde all’uscita del segnale della porta , la linea verde chiaro corrisponde all’uscita del segnale di intensità sonora nel tempo, e la linea verde scuro corrisponde al segnale audio in uscita.

TESTARE, METTERE AL SICURO E DIMOSTRAZIONE

  1. Collegate tutti i componenti al Sequencer EL (invertitore, batteria, rilevatore sonoro) e metteteli in sicurezza nella tasca della cintura. Accendete il sistema, fate un poco di rumore (tipo battere le mani, schioccare le dita, o della musica), e verificate che il filo EL lampeggi quando c’è un suono.
  2. Se tutto funziona come previsto, fissate tutti i collegamenti avvolgendoli in un (sottile) strato di colla epossidica. Lasciate asciugare almeno 24 ore.

La colla epossidica è un adesivo permanente, quindi se volete riutilizzare uno qualsiasi dei componenti, provate altri adesivi come la colla a caldo o del nastro isolante (meno sicuro, ma regolabile e rimovibile).

È possibile ridurre la pressione generale sui singoli collegamenti facendo in modo tale che i fili di tutte le connessioni siano fissati saldamente alla cintura e/o in un sacchetto di circa 2.54cm. Lo scopo è di permettere al filo EL di flettersi conservando le connessioni elettriche rigide, visto che proprio i collegamenti sono il punto di rottura più probabile.

Per realizzare questo progetto avete bisogno di vari prodotti di e tutti sono disponibili sul nostro e-commerce Wearable Electronics for Fashion. Vi ricordo che fino alla mezzanotte del 31 Marzo 2016 potete usufruire di uno sconto del 10% su tutto il sito con il codice promo: benvenuto

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Fonte: jenfoxbot (SparkFun)

COME REALIZZARE OCCHIALI CON EFFETTO CALEIDOSCOPIO

Ecco un progetto adatto a stupire i vostri amici durante una festa di Halloween, a Carnevale o serate in costume. Se volete attirare l’attenzione questi occhiali sono quello che fa per voi.

Gli anelli a LED Neopixel di Adafruit si adattano perfettamente all’interno delle coppe oculari della maggior parte degli occhiali rotondi da 50mm – una dimensione molto comune.

ATTREZZI NECESSARI

Questo progetto prevede una saldatura anche se piccola. Sarà necessario il saldatore da tavolo, lo stagno, degli attrezzi per tagliare e per denudare il filo.

Avrete bisogno di qualcosa per fissare i componenti elettronici all’interno degli occhiali. Della colla a caldo (con una pistola per colla) potrebbe andare (attenzione alle dita) o la colla per artigiani (come la E6000). Per una installazione rapida e temporanea potete utilizzare del nastro adesivo.

MATERIALE NECESSARIOochhiali caleidoscopio 2

Per realizzare questo progetto avrete bisogno del Kit di Trinket venduto sul nostro e-commerce Wearable Electronics for Fashion.

Il tutorial in PDF tutto in Italiano, pieno di foto, schemi e link verrà gratuitamente inviato a coloro che acquisteranno il Kit di Trinket presso Wearable Electronics for Fashion.

COME USARE IL SENSORE DI PULSAZIONI

IMPARIAMO AD INSERIRE IL SENSORE DI PULSAZIONI (PULSE SENSOR) IN UN PROGETTO DI E-CUCITO

Il Pulse Sensor è un sensore di frequenza cardiaca che possiamo integrare in un progetto di wearable electronics.

Non è difficile usarlo correttamente ma dobbiamo seguire degli accorgimenti per non creare corto circuiti e.

Se acquistate il PULSE SENSOR sul nostro e-commerce Wearable Electronics for Fashion vi verrà spedito insieme il Tutorial PDF con la “Guida all’uso di Pulse Sensor” in Italiano, pieno di foto, link e schemi.

Speriamo che il foto tutorial che segue vi sia utile.

GUIDA ALL’USO DI PULSE SENSOR (sensore di pulsazioni)

INTRODUZIONE

Il Pulse Sensor è un sensore di frequenza cardiaca plug-and-play ben concepito per Arduino. Esso può essere adoperato da studenti, artisti, atleti, makers e sviluppatori per giochi e portatili che vogliono incorporare facilmente la misura della frequenza cardiaca in diretta. 

Le clips possono essere applicate ad un dito o su un lobo dell’orecchio dopo essere state collegate direttamente alla scheda Arduino per mezzo di un particolare cavo. Esso comprende anche un’applicazione per la sorveglianza open-source che vi permette di avere la rappresentazione grafica del vostro polso in tempo reale.
PULSE SENSOR 2

Il Kit del sensore di pulsazioni comprende:

  • Un cavo da 60cm con codice colore e i connettori maschio alle due estremità. Sarà molto facile integrare il sensore nel vostro progetto, e potersi connettere ad una scheda Arduino. Nessuna saldatura sarà necessaria.
  • Una clip per l’orecchio, perfettamente dimensionata per il sensore. La clip può essere attaccata con della colla a caldo sulla parte posteriore del sensore e facilmente applicata sul lobo dell’orecchio.
  • 2 Pezzi di Velcro. Questi hanno le giuste dimensioni per coprire il sensore e sono molto utili se si desidera stringere il sensore attorno alla punta del dito.
  • Una cinghietta in velcro per avvolgere il sensore di pulsazioni attorno al vostro dito
  • 3 Auto-collanti trasparenti. Questi sono molto pratici per proteggere il sensore sulla parte anteriore sia dal sebo che dalle gocce di sudore presenti naturalmente o sulle dita o sui lobi umani.
  • Il rilevatore di pulsazioni ha 3 fori attorno al bordo esteriore per facilitare l’eventuale cucitura su un supporto tessile.

PULSE SENSOR 10

LE SCARPE INTELLIGENTI (Volvorii Timeless) : BELLE E PRATICHE

La maggior parte delle donne e degli uomini del nostro tempo sono molto attenti alla moda ed uno dei capi di abbigliamento che è presente in grande quantità nei nostri guardaroba è la scarpa.

 

Scarpa che cambia colore

 

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Ne possediamo di tutti i colori, modelli e per ogni occasione: eleganti, da pomeriggio, da corsa, gioiello, da passeggio, con tacco, ballerine……

Ci piace cambiarle ed adattarle alla nostra tenuta vestimentaria: outfit (come usa dire oggi).

A chi non è successo di dovere cambiare vestito uscendo dal lavoro e non avere il tempo di passare da casa? Da oggi possiamo lasciare le stesse scarpe ai nostri piedi basta fargli cambiare colore con un semplice comando dal nostro smartphone.

Vi presentiamo  le scarpe Volvorii Timeless firmate iShuu Technologies: le  scarpe intelligenti !

Scarpa che cambia colore 2

Sfruttando anche l’attuale moda del “plateau” (sorta di zeppa sotto la pianta per farci sembrare più alti) un’azienda di elettronica del Giappone ha sperimentato delle scarpe che cambiano di colore in modo da poterle adattare ai vestiti indossati.

La portabilità e la comodità della scarpa non è intaccata perché è proprio nel ‘rialzo’ della suola che vengono inseriti e nascosti il microprocessore, l’alimentazione ed il dispositivo bluetooth. La tomaia viene integrata con un display elettronico morbido e flessibile così il nostro piede non viene stressato o compresso. Per ricaricarla basta attaccarla tramite gli automatici presenti sulla tomaia.

scarpe che cambiano colore 7

Prenotandole possiamo possedere un paio di scarpe che cambiano di colore a comando.

Fino ad oggi l’attenzione della Wearable technology si era concentrata soprattutto sulle funzionalità dell’oggetto più che sullo stile e questa scarpa si presenta bene.

Esistono vari modelli e di diverso prezzo da $ 149 a  249 dollari.

 

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Jane Yang, Marketing Manager di IShüu Technology, durante un intervista ha parlato dell’approccio differente che la sua azienda vuole avere nei confronti di scarpe che incorporano della tecnologia.Jane_Yang_

Qui di seguito riportiamo una breve intervista rilasciata in occasione della presentazione delle scarpe intelligenti.

D.: Qual’è l’insegnamento più importante che avete appreso dal mondo delle tecnologie indossabili?
R.: La lezione più rilevante consiste nel fatto che la funzionalità è importante, ma il confort dei capi e d egli oggetti indossabili lo è altrettanto.
Bisogna sempre tenere conto del benessere fisico, sociale ed emotivo dell’utente.

D.: Come la vostra azienda sta cercando di avvicinare la moda al mondo della tecnologia?
R.: Il nostro obiettivo è quello di colmare la distanza fra il mondo della moda e quello della tecnologia appoggiandoci sulla nostra vasta esperienza nel settore dei display elettronici. Stiamo lavorando al miglioramento delle nostre interfaccia di visualizzazione delle informazioni indirizzandole su oggetti specifici che potranno avere un impatto considerevole sulla consumazione da parte degli utenti, interagendo e interfacciandosi con vari servizi indossabili che operano tramite particolari modalità di input come l’udito ed il tatto.

D.: Qual’è il dispositivo o prodotto del 2015 che preferite a parte il vostro?
R.: Penso i Google Glass. Perché nonostante le difficoltà funzionali e strutturali che esso ancora incontra, rappresenta in ogni caso una rivoluzione coraggiosa ed ammirevole. È chiaro che la sua complessità rispetto agli oggetti da polso li rende più difficili da perfezionare, ma il futuro è là e per me resta il prodotto preferito.

 

PROJECT JACQUARD e SOLI DI GOOGLE: LE MANI SONO L’UNICA INTERFACCIA CHE CI SERVIRÀ

Il 29 maggio 2015 a San Francisco durante la conferenza annuale di Google I/O developers, Google ha presentato il “Progetto Jacquard” ovvero un nuovo tessuto high-tech in grado di trasformare interamente il nostro guardaroba perché riesce ad integrare completamente la tecnologia tattile nei capi di abbigliamento.

Il tessuto conduttivo non è una novità e Ivan Poupyrev, responsabile Google del programma ATAP (Advanced Technology and Projects lab) dice: “Se in un tessuto si sostituiscono dei normali fili con dei fili conduttivi, si dovrebbe essere in grado di tessere qualcosa che sia capace di riconoscere tutta una serie di semplici tocchi.”. Ed ancora: “Dobbiamo andare oltre la novità ed il singolo caso d’uso, dobbiamo muoverci verso una tecnologia alla moda e funzionale”.

Ivan Poupyrev

Ivan Poupyrev

Google si è rivolto alla Levi’s Strauss per creare una collezione moda denim che incorpori questo geniale tessuto. Un po’ come quando per i Google Glass si rivolse alla stilista Diane von Furstenberg per rendere gli “occhiali” più chic e portabili.

Paul Dillinger (vice president of global product innovation del marchio Levi’s) ha dichiarato: “Cosa hanno in comune la marca di jeans più conosciuta al mondo ed un colosso della tecnologia? Il marchio Levi’s e Google condividono una distinzione: le nostre innovazioni hanno trasformato il modo in cui le persone vivono. Il Blue jeans ha cambiato per sempre il modo in cui la gente si veste, mentre la tecnologia di ricerca di Google ha trasformato il modo in cui il mondo scopre informazioni. “. Ed ha aggiunto: “ Il lavoro che Google e Levi’s stanno per intraprendere con Project Jacquard offre un nuovo valore ai consumatori: un abbigliamento emotivo e funzionale. “

Il progetto Jacquard rappresenta il risultato di anni di sforzi per sviluppare dei fili intelligenti e connessi che guardano, sentono ed agiscono e che come il filo tradizionale sono in grado di sopportare il calore del ferro da stiro, e possono sopravvivere a migliaia di giri in lavatrice ed asciugatrice.

Presso il laboratorio ATAP di Google i ricercatori hanno scoperto che solo una piccola parte di un indumento deve essere interattiva per essere efficace, hanno così progettato un chip (grande come un pulsante) che riceve i segnali inviati dal movimento delle dita sul filato incorporato nel tessuto.

Il tessuto diventa il vero ‘Touchscreen’ di smartphone o altro dispositivo mobile, integrato nel capo di abbigliamento.

Nel suo video di lancio di Jacquard Google mostra prove di costruzione abbigliamento di lusso con i progettisti e stilisti. Mostra anche un sarto di Savile Row a Londra che integra un dispositivo in modo invisibile nella giacca da uomo. Questo per provare che l’interattività può funzionare, sia come parte integrante del disegno sartoriale o rendendola invisibile grazie alla destrezza degli artigiani più tradizionali.
Durante lo show Google ha mostrato come alcune pezze di questo tessuto rispondevano al tocco ed ai gesti: il tessuto diventa lui stesso sensibile. Ad esempio si potrebbe controllare il volume del proprio lettore musicale scorrendo il dito sulla gamba del pantalone, o rispondere al telefono toccandosi il bavero.
Considerate le possibilità: un tessuto conduttivo con queste capacità e per di più integrato con i dispositivi come smartphone, tablet e smartwatches. Scatenate la vostra immaginazione!

Project Jacquard

Paul Dillinger ha sottolineato che questo progetto non corrisponde ad un vero e proprio lancio ma ad una piattaforma aperta alle opportunità dentro la quale si può dare forma a tutte le applicazioni a cui non abbiamo ancora pensato.

Sempre durante la conferenza Google ha presentato il Progetto Soli: un minuscolo sensore radar che permette di controllare i dispositivi con il movimento delle dita senza bisogno di touchscreen.

I dispositivi indossabili sono sempre più piccoli. Le nostre mani e le nostre dita sembrano non tenere il passo.

È per questo motivo che i tecnici ATAP di Google stanno lavorando su come potere controllare esclusivamente con semplici gesti delle mani o delle dita i dispositivi che utilizziamo.

La tendenza alla miniaturizzazione ha compiuto un salto di qualità: la scomparsa!

Project Soli

Infatti se il ‘Progetto Soli’ un giorno diventerà realtà, non esisteranno più smartphone o smartwatches perché potremmo controllare tutti i dispositivi tecnologici solo attraverso i gesti.
Le nostre mani sono sempre con noi, abbiamo imparato ad usarle da bambini e siamo bravissimi a muoverle a nostro piacimento.
Saranno proprio le nostre mani l’unica interfaccia di cui avremo bisogno per comandare ed usare ogni tipo di dispositivo indossabile.
Naturalmente, esistono già interfaccia basati sui gesti. Il Kinect o la PlayStation Move, utilizzano le telecamere per rilevare i movimenti ma il problema è che questi lavorano soltanto quando c’è uno spazio visivo libero e risultano completamente inutili al buio.

I tecnici della Google hanno pensato alla splendida invenzione del Signor Hertz: il RADAR!

Soli è un chip che capta i segnali radar provenienti da diverse migliaia di minuscole antenne. Queste microscopiche antenne creano un campo in grado di intercettare anche il più piccolo movimento delle dita, rilevano quando incrociamo le falangi o riescono a registrare i segnali di entrambe le mani contemporaneamente.

Ora bisogna solo creare il linguaggio, il vocabolario che permetta di interpretare il gesto consentendo poi di poterlo integrare in tutti i tipi di dispositivo. In teoria, un giorno, potreste accendere la luce di casa schioccando semplicemente le dita, o alzare il volume del vostro impianto hi-fi ruotando un quadrato immaginario in aria. Tutti a scuola di mimo!

Ad oggi il ‘Soli Project’ è ancora in fase di ricerca anche se i progressi sono impressionanti. In soli 10 mesi, il prototipo è passato dalla dimensione di un tostapane a quello di un chip grande quanto un unghia di bambino (circa 1cm quadrato). Il gruppo di lavoro ha ancora a disposizione 8 mesi di tempo prima della chiusura del progetto biennale.

Entro la fine dell’anno il Laboratorio ATAP di Google prevede di rilasciare il dispositivo agli sviluppatori per vedere cosa si può fare con esso. Google non vuole necessariamente costruire qualcosa di proprio con questo chip, ma potrebbe offrirlo come progetto di riferimento per i produttori di dispositivi intelligenti.

CONNETTETEVI: L’INTERNET DELLE COSE È L’AVVENIRE DELLA MODA?

L’AVVENIRE DELLA MODA? CONNESSA!

Le tecnologie indossabili sono state fino ad oggi dominate dagli smartwatches e dai fans di fitness desiderosi di calcolare la loro velocità, la localizzazione e lo stato di salute del proprio corpo eventualmente per migliorarlo.

I creatori di moda sono intenti ad esplorare il potenziale dei sensori e della connettività via Internet per creare degli abiti e degli accessori che sono spesso belli ed intriganti oltre che intelligenti.

Immaginatevi un abito che luccica e brilla grazie a dei LED integrati nel tessuto e quindi risplende sulle passerelle. Questa è, ad esempio, la visione di Matt Drinkwater che gli ha permesso di lavorare con Disney, lo Studio XO e Richard Nicoll.

Drinkwater, professore del London College of Fashion, è alla testa della Fashion Innovation Agency ed ha designato il vestito di Campanellino come l’abito di “riferimento” della tecnologia bella ed indossabile.

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Vestito Fatina Campanellino

Creato in omaggio alla fatina della storia di Peter Pan, questo vestito è realizzato con dei materiali a fibre ottiche illuminati, quando si trova nell’oscurità, da LED.

Drinkwater conferma che questa forma di spettacolo diventerà sempre più abituale sulle passerelle della settimana della moda internazionale, così come sui Red Carpet durante le premiazioni delle celebrità, ma dice anche che resta ancora molto lavoro da fare.

L’abito per iPhone di Elie Tahari, mostrato alla Fashion Week di New York nel settembre 2014, ha rappresentato uno shock assoluto, a detto lui “Cinquanta telefoni che ricoprivano una tuta. Noi ci aspettiamo sempre che la moda connessa un giorno emergerà. Al momento quasi tutti gli abiti connessi sono stati concepiti nell’ambito del settore del benessere”.

Tuttavia, vi sono alcuni solisti britannici. Lauren Bowker di ‘The Unseen’ ha creato dei materiali che cambiano colore grazie a dei sensori, ed ha realizzato non solo un abito che ‘interpreta il magnetismo umano e le sue emozioni leggendo le onde cerebrali’, ma anche un copricapo, realizzato con 4000 pietre preziose, che legge l’attività cerebrale e che illustra gli umori dell’utilizzatore attraverso delle distinte colorazioni.

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Il copricapo di The-Unseen

 

Il marchio britannico Ada+Nik ha svelato fra le collezioni di quest’anno, a Londra, un vestito in cuoio costruito con una “Clip Narrative Camera”.

“Ada ed io ci siamo resi conto che nel tempo alcune esperienze umane si perdono ed è per questo che abbiamo deciso di documentarle attraverso i nostri telefoni o dispositivi mobili” ha detto Nik Thakkar.

L’abito permette, a colui che lo indossa, di vivere l’istante di prima mano e di documentarlo agli altri allo stesso tempo.

CuteCircuit, che ha la sua sede a Londra, ha realizzato dei vestiti illuminati che possono affiggere dei Tweets, una specie “di camicetta che fa le coccole” che si connette via Bluetooth e che vi permette di inviare una coccola a distanza a qualcuno che porta la stessa camicia, ed una t-shirt programmabile che ha uno schermo di 1024 pixels, camera integrata, un microfono e degli altoparlanti, che vi permette di mostrare degli aggiornamenti di stato, delle canzoni e delle fotografie.

“Nella nostra ultima collezione abbiamo introdotto una serie di gonne e di vestiti in seta sottile. Essi contengono dei tessuti intelligenti e LED che cambiano di colore animati dal vostro smartphone tramite applicazioni” ha aggiunto Francesca Rosella direttore capo e cofondatrice di Cute Circuit.

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Francesca Rosella con cofondatore CuteCircuit

 

Questo significa che in pochi secondi, potete scaricare modelli animati interamente nuovi inviarli alla vostra gonna e vestirvi così con un effetto visivo completamente differente.

Drinkwater ha anche parlato dei bijoux connessi di Kovert, con sede a Shoreditch, che avvertono delle notificazioni tramite vibrazione, ed anche del braccialetto Netatmo che segue lo stato della vostra esposizione al sole.

Quest’anno Intel ha in cantiere il progetto del vestito definito ‘Spider Dress’ (abito del ragno), che combina l’uso di sensori e della robotica per mostrare come si sente chi lo porta. Esso raccoglie dei segni biometrici per stabilire come l’utente reagisce, sottolineando ad esempio quando qualcuno è troppo vicino a voi e ciò vi rende nervosi, o quando, al contrario, siete voi a cedere il passo in maniera amichevole ed il tutto grazie a dei sensori di prossimità.
Quest’abito è stato creato dall’artista danese Anouk Wipprecht.

“L’abito del ragno è un vera opera d’arte. Ho creato un vestito molto estetico realizzandolo in maniera geniale e funzionale” ha dichiarato la stessa Anouk. La creatrice, scherzando con un amico, ha manifestato la sua intenzione di indossare questo abito su una carrozza di metro piena di gente ed immaginando che il vestito cominciasse a lampeggiare di rosso: “Io non so se faro realmente ciò, ma allo stesso tempo penso che è essenziale mostrare come l’utilizzatore interagisce con il resto del mondo mostrando le proprie sensazioni ed emozioni a tutti”. Portare letteralmente il proprio cuore sulla propria manica.

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Spider Dress di Anouk Wipprecht

E dopo?

Più sensori ci saranno, più abiti come lo Spider di Intel interagiranno con esso. Quando noi avremo un reale ambiente di sensori a LED ed i nostri vestiti potranno comunicare tra loro, con i negozi e con gli eventi, a quel punto avremo aperto un mondo di possibilità inesplorate. Noi non possiamo ancora comprendere quello che ciò potrà significare! Drinkwater ha dichiarato: “Gli abiti connessi ci permetteranno di comunicare in una maniera completamente nuova… le possibilità saranno incredibilmente eccitanti”.

Ma quello che in seguito arriverà alla moda connessa dipenderà dalla maniera in cui si evolverà la tecnologia.

Ildeniz ha detto che sia i sensori che il processo di alimentazione potranno essere contenuti nel nostro telefono.

“La ricerca è sempre intenta a ballare fra i due estremi” ha detto “ma la sola cosa che è certa, è che il mondo sarà pieno di sensori connessi. L’unica questione consisterà nel decidere come utilizzarli: come ad esempio di contare quanti pasti abbiamo fatto in un giorno, o mostrare il nostro stato emozionale a coloro che ci circondano e che hanno una t-shirt interattiva”.

Un altro ostacolo sono le dimensioni nell’elettronica, ed è per questo che Intel propone ‘Curie’, un sistema su chip della taglia di un bottone, che può interpretare i sensori, analizzare le informazioni e trasferirle via Bluetooth.

Ci sono anche altre sfide come quella ad esempio del lavaggio dei vestiti. La maggior parte degli abiti di fitness utilizzano un chip utilizza con una specie di ‘rondella’ che può essere tolta per poterli lavare; ma anche su questo bisogna fare dei progressi.

Francesca Rosella dice che le creazioni della sua azienda sono sicuramente tecnologicamente avanzate e complesse, ma il loro scopo principale resta che le persone abbiano veramente l’intenzione di indossarle.

Lei afferma che la sua linea di prêt-à-porter può essere lavata in acqua a 30 gradi con dei detergenti classici, e che i tessuti più delicati dovranno essere lavati a secco.

“Per due anni abbiamo effettuato test di lavaggio per potere essere in grado di mettere sul mercato non solo un prodotto alla moda ma anche della tecnologia indossabile che può essere adoperata normalmente e con il valore aggiunto della ricerca, della creazione e di una bella interattività che sembra quasi magica”

Dunque, a questo punto la sola scusa per non portare una t-shirt interattiva è soltanto perché la si è dimenticata sotto una grossa pila di biancheria da lavare.

 

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VIDEO TUTORIAL “COME CUCIRE CON IL FILO CONDUTTIVO”

Sul nostro canale YouTube “ABBIGLIAMENTO ELETTRONICO”  ho pubblicato un video-tutorial molto dettagliato su come si cuce con il filo conduttivo

Per visualizzarlo cliccate qui.

FLORA filo 10Questo video integra e completa il mio articolo pubblicato la settimana scorsa.

Fatemi sapere cosa ne pensate.

Capelli connessi?

Capigliatura smart?

Non sto parlando dei bei capelli biondi del Principe Azzurro!

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Io non parlo neanche di capelli che magicamente restano sempre ben pettinati ed alla moda, di capelli che non diventano bianchi, che non imbiancano o che non cadono!

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Semplicemente toccandovi i capelli potete comunicare con il vostro smartphone, inviare un messaggio, domandare aiuto, registrare, filmare …

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Nell’era della tecnologia indossabile una nuova invenzione è arrivata: noi tutti potremo controllare ill nostro telefonico attivando dei sensori nascosti nei nostri capelli.

Katia Vega (insieme a Marcio Cunha e Hugo Fuks) dell’Università Pontificale Cattolica di Rio de Janeiro ha avuto questa idea ed ha creato un prototipo chiamandolo “HAIRWARE”.

La Dottoressa Vega ha intrecciato fili conduttivi  con filamenti di capelli metallici ed ah creato extensions che sembrano naturali. Queste extensions, come quelle che ci aggiunge il nostro parrucchiere di fiducia, hanno una clip alla quale  la Vega ha aggiunto un commutatore che comprende un microcontrollore ARDUINO ed una radio Bluetooth.

Arduino, grazie ad un algoritmo, comprende quando l’utilizzatore agisce sui capelli e la radio attica una aplicazione o invia un messaggio allo smartphone.HairwarePrototype-1024x768

HAIRWARE potrà essere utilizzato per la sicurezza personale quindi come strumento di protezione contro situazioni a rischio. Potrà essere utilizzato come un dispositivo di alarme che invia dei messaggi relativi al luogo dove si trova l’utilizzatore. Se integrato con un RFDI e altri sensori potrebbe essere usato per fornire prove davanti un giudice.

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KATIA VEGA

Katia Vega ci spiega come funziona:

“Hairware agisce ome un sensore tattile capacitivo che intercetta le variazioni tattili sui capelli e utilizza degli algoritmi di apprendimento automatico alfine di riconoscere l’intenzione dell’utilizzatore.

Extensions di capelli artificiali sono stati chimicamente metallizzati per diventare conduttivi ed abbiamo cercato di lasciare una colorazione il più naturale possibile. Degli strati di materiale non conduttivo sono stati aggiunti non solo per isolare i capelli dalla pelle ma anche per migliorare i valori del condensatore del sensore.

Ogni volta che l’utilizzatore tocca l’alto, il medio o la punta del capello il sensore comprende i differenti valori. Ogni volta che un dito tocca Hairware che un ritardo nell’impulso e questo tempo è calcolato dal microcontrollore.

Nella percezione comune toccarsi i capelli è cosa normale ma Hairware rivoluzionerà questo banale comportamento producendo messaggi non verbali e non decodificatili dagli osservatori”


Hairware aggiunge un uso ed una funzione cosciente ad un comportamento per lo più incosciente.

La prossima volta che avete una conversazione con qualcuno che sembra giocare innocentemente con i suoi capelli, dovrete riflettere due volte sulle sue intenzioni!