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CON I CALZETTONI CONNESSI TI ADDORMENTI A CUOR LEGGERO!

I calzettoni NETFLIX ‘stoppano’ la tua serie TV preferita e tu puoi dormire tranquillo.

I calzettoni Netflix mettono automaticamente in pausa il vostro programma preferito quando vi addormentate, in modo che non ne perdiate neanche un momento.

DEI CALZETTONI DALLA DOPPIA PERSONALITÀ!

In parte calzini. In parte intelligenti!

A volte ci capita di essere talmente interessati allo spettacolo televisivo che non vogliamo interromperlo, ma spesso succede che ci addormentiamo!
ZZZZZ!
I calzettoni di Netflix rilevano quando vi assopite ed inviano un segnale al televisore, fermando automaticamente il vostro spettacolo.
Non succederà più che mentre guardate la vostra maratona di puntate vi addormentate e poi, vi svegliate magari 1 stagione più tardi  e vi domandate cosa sia successo.

netflix-CalzettoniA noi è sembrato un progetto di wearable elettronics veramente interessante ed abbiamo riportato in italiano il tutorial completo.

Potete trovare il KIT COMPLETO per realizzare subito i vostri calzettoni connessi sul nostro e-commerce Wearable Electronics For Fashiontutto in italiano e tutto dedicato alla wearable.

COME REALIZZARE I CALZETTONI NETFLIX

1° TAPPA – Prima di iniziare

Fabbricare delle calze Netflix partendo da zero significa dovere lavorare a maglia ed assemblare alcuni dispositivi elettronici.
Se il lavoro a maglia non è proprio il vostro forte, potete sempre domandare a qualche amico/a esperta che faccia il lavoro per voi o, più semplicemente, adoperate dei calzettoni che già possedete.
Per costruire il sensore avrete bisogno di una certa conoscenza di elettronica e di programmazione dei microcontrollori, ed essere capace ad utilizzare un saldatore.
Durante il tutorial cercheremo di essere il più chiari possibile per facilitare anche chi è alle prime armi.

2° TAPPA – Scegliere il modello di calzettoni

Mostrate la devozione per il vostro programma preferito grazie a questi divertenti modelli di calzettoni, che si ispirano ai programmi più popolari di Netflix.

Per sferruzzare i vostri calzettoni vi suggerisco un tutorial in Italiano che Stefania di creativitàorganizzata.it mi ha consigliato.

Le istruzioni per lavorare a maglia contenute nei PDF da scaricare sono tutte in inglese. Io vi consiglio di seguire il video tutorial del Blog di Stefania “Creatività Organizzata”.

Avete la possibilità tra Calzettoni con gioco di ferri e Calzettoni con 2 ferri e ricamo a punto maglia. Sono un poco più corti dei nostri calzettoni ma basta allungare la “gamba”.  Per il logo della serie potete ricamarlo a punto maglia seguendo lo schema dei PDF.

Potete selezionare il modello con l’icona della vostra trasmissione preferita dalla galleria seguente.

WE HOT AMERICAN SUMMER

 

Bloodline

 

Grace end Frankie

 

Orange is the New Black

 

Master of None
Marco Polo

 

Sense8

 

House of Cards

 

Marvel's
Derek

 

Marvel's Daredevil

 

Longmire

 

BoJack Horseman

 

Chef's table

 

Narcos

 

Hemlock Grove

 

Unbreakable Kimmy schimidt

 

 

3° TAPPA – Comprendere il meccanismo

Comprendere il meccanismo Netflix

Questo sistema di rilevamento del sonno si basa su un metodo popolare chiamato actigrafia (polisonnografia od esame del sonno).
Un accelerometro rileva quando smettete di muovervi per un periodo di tempo prolungato e fa scattare un segnale verso il televisore che sospende Netflix.

Quando questo rivela che, seppur vivi, siete assopiti, una luce LED rosso nel risvolto del calzettone inizierà a lampeggiare, avvertendo che il segnale di pausa sta per essere inviato al televisore.
Dopo qualche istante il programma si fermerà.

L’accelerometro è molto sensibile anche ai più piccoli movimenti, quindi è in grado di rilevare quando vi siete appena seduti, quando siete rapiti nel guardare Netflix, e quando vi sarete effettivamente addormentati.
Ci sono dei modi per aumentare la sensibilità dei calzettoni ed in seguito vi daremo maggiori informazioni.

4° TAPPA – Il materiale di cui avete bisogno

Ecco quello che serve per realizzare le calze Netflix.
Sentitevi liberi di sperimentare e sostituire quello che desiderate se avete intenzione di assolvere a vostri specifici bisogni.

Vi ricordiamo che il KIT COMPLETO lo trovate sul nostro e-commerce Wearable Electronics for Fashion.

I link sulla lista materiale vi riportano al prodotto singolo.

LISTA DEL MATERIALE

Microcontrollore ArduinoAdafruit Pro Trinket - 3V 12MHz 2010-08

  • Si è  utilizzato un Pro Trinket Arduino.
    Questo microcontrollore è molto interessante per la sua forma ridotta, la facilità d’uso e l’USB a bordo.
    In più ha una sacco di pins di entrate ed uscite (I/O)che vi permettono di «giocare» con funzioni più avanzate (vedi sotto).
    È anche possibile utilizzare qualcosa colme il LilyPad, anche se questo cambierebbe alcuni requisiti dei componenti.

LED IRLED IR

  • Si sono usati due LED IR grandangolari per garantire al segnale di pausa di raggiungere il televisore, anche se la posizione dei vostri piedi non è ottimale.
    Questi LED possono assombrie un po’ di energia, quindi abbiamo usato un MOSFET per dare più potenza.

Indicatore LEDNeopixel Flora

  • L’indicatore LED RGB è un Neopixel FLORA e non darà segni di vita (anche se sarà alimentato con 3.3V) se non collegato ad un microprocessore.

Batteria

  • Si è usata una batteria LiPo da 500mAh.
    I LED IR si attivano soltanto quando vi addormentate e Arduino andrà in modalità ‘sonno’ quando non 1Lithium Ion Polymer Battery - 3.7v 500mAh 578-00sarà utilizzato, quindi si sprecherà molta energia. Per caricare la batteria, si è utilizzato Adafruit Trinket Lipoly Backpack, che utilizza il connettore micro USB sul Trinket.

Feltro

  • Si è utilizzato del feltro di lana di
    2mm di spessore per creare il supporto per il circuito elettronico. Non è conduttivo, è flessibile, può essere facilmente tagliato con un taglierino e non sfilaccia . Ed è anche molto confortevole.

5° TAPPA –  Costruire la parte elettronica

Calze Netflix

Per iniziare date un’occhiata al seguente  schema.

schema elettrico calze Netflix

Abbiamo usato del filo flessibile 30-gauge stranded ed un piccolo pezzo di scheda perforata per semplificare il cablaggio. Se preferite, potete anche utilizzare del filo conduttivo. (qui trovate il tutorial per usarlo e qui il video).

6° TAPPA – Impostare i segnali IR

Impostare segnali IR Netflix

Se vi addormentate, la vostra calza dovrà inviare dei segnali appropriati al televisore.
Questi segnali possono essere sia «stop» sia «pausa» sia «il pulsante di accensione».
La TV dell’esempio ha un pulsante di arresto e si è deciso di usarlo.
Per leggere i segnali IR, va bene questo metodo  e  questo metodo  che utilizzano un recettore IR e un Arduino (sono link in inglese! appena li traduciamo li mettiamo in lien).

7° TAPPA – Fate un poco di programmazione

programmazione calze Netflix

È a vostra disposizione uno sketch di base di Arduino per potere iniziare da qui (il link vi porta sul tutorial inglese, andate allo Step 7 e cliccate su here scritto in rosso).
Voi potete modificare i vostri segnali IR ed aggiustare le tempistiche e le soglie di rilevamento del sonno.
È molto utile per collegare un semplice schermo LCD da 16×2 per l’uscita del debug durante la selezione interna.

8° TAPPA – Incorporare i componenti elettronici nella calza

calze Netflix componenti in feltro

Come supporto si è usato il feltro per contenere tutti i componenti elettronici al loro posto, e poi coperto con un secondo strato di feltro per proteggere il cablaggio (e la nostra pelle).

calze Netflix componenti in feltro 03

Per assicurare i pezzi di feltro insieme, si è usato del nastro telato ed alcuni punti di cucito, e poi cucito il tutto nel risvolto interno del calzino.

calze Netflix componenti in feltro 01

La scheda con l’indicatore luminoso LED è ripiegata sull’esterno del calzino e basterà soltanto qualche punto per tenerlo in posizione. Se voi sapete usare il filo conduttivo, lo potreste usare qui.

calze Netflix componenti in feltro 02

Avete terminato! Volete qualche altro extra?

calze Netflix componenti in feltro 04Ora che avete le basi, date spazio all’immaginazione. Qui ci sono alcuni modi per ottimizzare i vostri calzini per avere una maggiore precisione e delle idee in generale.

Ripetitore IR

  • Se vi piace guardare Netflix da dietro un tavolino o sotto le coperte, le calze potrebbero non avere una chiara linea di visione verso il televisore. Un modo semplice per risolvere questo problema è quello di costruire una semplice stazione di emissione di base IR, usando qualcosa come un ricetrasmettitore a 2.4Ghz per comunicare con il calzino ed inviare segnali ad infrarossi direttamente al vostro televisore.

Sensore di pulsazioni

  • Se desiderate una maggiore precisione nel rilevamento del sonno, provate ad aggiungere un sensore di pulsazioni per rilevare le variazioni della frequenza cardiaca.
    Noi abbiamo cucito il sensore ‘sul’ nostro dito. Anche voi potete aggiungere un pulsiossimetro ma per integrarlo nel calzino può richiedere fantasia e alcune competenze in materia di cucito.

Imparare con il Kit LilyPad Design – LDK –

I 6 esperimenti base per imparare a realizzare circuiti elettronici con un microcontrollore

Primi passi con il vostro LDK

LilyPad Design Kit 12073-02

Il LilyPad Design Kit viene venduto in una comoda scatola

L’LDK (LilyPad Design Kit) è stato accuratamente progettato per farvi superare gli ostacoli iniziali e potere lavorare con gli e-textiles.
Se non siete capaci a cucire, dovreste riuscire ad avere una solida base alla fine di questi 6 esperimenti.
Se non conoscete nulla di elettronica, vi aiuteremo a costruire dei circuiti con microcontrollore in brevissimo tempo.

Potete acquistare tutto quello di cui avete bisogno sul nostro e-commerce Wearable Electronics for Fashion tutto in italiano e tutto dedicato alla wearable

Il kit LDK è concepito per potere realizzare sei esperimenti.

In 6 facili tappe, con molti link ed in lingua italiana voi imparerete il cucito, la terminologia elettronica ed i concetti di base.

LDK Esperimento 1: Illuminazione di un circuito di base
LDK Esperimento 2: Circuiti con più LED in serie ed in parallelo
LDK Esperimento 3: Come integrare pulsanti ed interruttori in un circuito
LDK Esperimento 4: Come creare il vostro pulsante
LDK Esperimento 5: Come realizzare un interruttore
LDK Esperimento 6: Come integrare un microcontrollore in un circuito

I circuiti sono mostrati semplicemente e chiaramente.
Non ponete limiti alla vostra creatività: ogni circuito mostra il proprio potenziale illimitato per la creazione di tanti progetti divertenti.

Se decidete di mettere il vostro nuovo progetto su un abito, fategli una foto ed inviatecela.
Noi la pubblicheremo e la commenteremo insieme!

Come integrare un microcontrollore in un circuito – Esperimento N° 6 con il Kit LilyPad Design

IMPARIAMO A PERSONALIZZARE UN PROGETTO CON UN MICROCONTROLLORE

INTRODUZIONE

Benvenuti nell’esperimento LDK 6 del LilyPad Design Kit, dove sarete immersi nella progettazione e realizzazione di un circuito con microcontrollore.

Un microcontrollore è un piccolo computer che può essere programmato per le informazioni e la regolazione dell’apporto di potenza al vostro circuito. il microcontrollore vi permetterà di controllare le luci, i sensori, il suono, il movimento, ed un certo numero di altri fattori.

Questo vi permetterà di realizzare dei progetti che sono unici, su misura per le vostre esigenze, ed anche interattivi!

Non ci occuperemo della programmazione di questo microcontrollore (LilyTiny), esso è venduto già pre-programmato, ma apprenderete a come collegare le varie parti.
Quando sarete capaci di programmare il vostro proprio circuito, lo dovrete assemblare allo stesso modo.

Preparate il materiale

Potete acquistare tutto il necessario su Wearable Electronics for Fashion: il nostro e-commerce.

Ecco di seguito la lista dei pezzi di cui avete bisogno per iniziare.

Se usate il LilyPad Design Kit avete già tutto.

1 x Striscia di LED di 7 colori – LilyPad
1 x Batteria a bottone tipo CR2032 20mm
1 x Set di aghi
1 x Bobina di filo conduttivo
1 x LILYPAD SUPPORTO PER BATTERIA CON INTERRUTTORE – 20mm
1 x LilyTiny

circuito microcontrollore - 01

Avrete bisogno anche di forbici, stoffa, un telaio da ricamo, ed eventualmente di un infila ago.

tessuto in cerchio

Preparate il vostro tessuto sul telaio e preparate l’ago.

  • LA TRACCIA POSITIVA

Innanzitutto, organizziamo i pezzi sulla stoffa così come desideriamo.

circuito microcontrollore - 02

È importante che un pin positivo del supporto della batteria sia collegato al supporto positivo della scheda LilyTiny.
Allo stesso modo, un pin negativo deve essere rivolto verso il pin negativo della scheda.
Avete bisogno di spazio per entrambi questi componenti, cosi come per i quattro LED che saranno posizionati tutto intorno al LiLyTiny con i pin positivi rivolti versi i pin numerati che si trovano sul LilyTiny.

circuito microcontrollore - 03
Una volta che sapete dove volete mettere i componenti e disponete anche di abbastanza spazio, mettete da parte tutto tranne il supporto per la batteria.
Non inserite la batteria! Cucite a partire dal pin positivo più lontano rispetto a dove metterete la vostra piccola scheda (LilyTiny) e quindi cucite un piccolo ponte verso il pin più vicino alla scheda. Se avete seguito tutta la serie di esperimenti LDK, già siete esperti. Non tagliate il filo, ancora.

circuito microcontrollore- 04

Proseguendo la traccia dal pin positivo del supporto della batteria, cucite verso il pin positivo della scheda LilyTiny, cucendo e passando il filo con diversi punti.

circuito microcontrollore - 05
Annodate e tagliate il vostro filo prima del passaggio successivo.

Con una nuova traccia di filo, cucite uno dei pin numerati sulla scheda Tiny.

circuito microcontrollore - 07

Da questo pin, cucite una traccia di punti verso il pin positivo del primo LED e cucitelo.
Annodate e tagliate il filo, lasciando, per ora, da parte il pin negativo.
Ripetete questo procedimento altre tre volte, cucendo ciascuno dei rimanenti pin numerati di LilyTiny al pin positivo di ogni LED e sempre con una nuova traccia di filo.

  • LA TRACCIA NEGATIVA

Abbiamo quasi finito!
La traccia negativa di questo circuito sarà una lunga assicuratevi quindi che il filo sia abbastanza lungo.

circuito microcontrollore - 08

Proprio come avete fatto con la traccia positiva, cucite entrambi i pins del supporto della batteria, quindi estendete la traccia fino al pin negativo della scheda LilyTiny.
A differenza del lato positivo, non ci sarà bisogno di annodare e tagliare il filo perché questa traccia continua.

Estendete la linea della cucitura dal pin negativo della scheda LilyTiny al pin negativo del LED più vicino, prestando molta attenzione alla traccia parallela positiva che non deve essere toccata.

circuito microcontrollore - 09

Continuate questa traccia attorno al perimetro esterno dei LED, collegando tutti i in negativi così come li incontrate.
Quando arriverete all’ultimo LED, annodate e tagliate il costo filo, non ci sarà bisogno di farlo ritornare al supporto della batteria.

circuito microcontrollore - 10Fatto!
Inserite la batteria, con il lato positivo verso l’alto, nel supporto della batteria ed accendete l’interruttore.

COME FUNZIONA

Ogni LED avrà un comportamento differente.
Il pin ‘0’ darà un effetto dissolvenza.
Il pin 1 lampeggerà come in un battito cardiaco.
Il pin 2 lampeggia e si spegne.
Ed il pin 3 mostrerà un luccichio casuale.
Questi sono un semplice esempio delle cose che si possono ottenete come effetti di luce con il codice Arduino.

Come creare il vostro pulsante – Esperimento N° 4 con il Kit LilyPad Design

IMPARATE A CREARE UN PULSANTE CON IL 4° ESPERIMENTO DEL KIT LILYPAD DESIGN

Benvenuti nel quarto esperimento del LilyPad Design Kit, dove potrete approfondire il funzionamento interno di un pulsante costruendo il vostro.

Creare i propri componenti è poco costoso, spesso facile, e consente di personalizzarli secondo le proprie esigenze.

Il materiale necessario

Potete acquistare tutto quello di cui avete bisogno sul nostro e-commerce Wearable Electronics for Fashion.

Eccovi la lista del materiale di cui avete bisogno per questo progetto. Se utilizzate LilyPad Design Kit, voi possedete già tutto ciò che serve.

1 x Striscia di LED di 7 colori – LilyPad
1 x LILYPAD SUPPORTO BATTERIA CON INTERRUTTORE
1 x Bobina di filo conduttivo
1 x Set di aghi
1 x Batteria a bottone tipo CR 2032 20mm
1 x Tessuto conduttivo Ripstop

Creare pulsante tessile 1

Avrete comunque bisogno di un poco di tessuto in feltro che potete trovare in qualsiasi merceria, di forbici, stoffa, filo normale non conduttivo, un telaio da ricamo, colla e possibilmente un infila ago.

Mettete il tessuto nel telaio da ricamo ben teso, ma questa volta non inizieremo subito col cucire.tessuto in cerchio

Parliamo del progetto.

Quello che vogliamo da questo pulsante è che reagisca quando sarà premuto. Per ottenere ciò, dobbiamo andare a costruirlo in modo tale che vi sia un collegamento elettrico fra le due parti quando esso sarà premuto, ma non quando sarà rilasciato.
Uno dei modi più semplici per farlo è quello di creare due strati conduttivi e separarli con uno strato permeabile. Quando viene pressato, gli strati conduttivi entreranno in contatto attraversando lo strato permeabile, e creando quindi una connessione.
Questa specie di sandwich sarà conduttivo sulla parte superiore ed inferiore, e quindi soggetto ad eventuali interferenze o corto-circuiti. Allo scopo di proteggerlo da questi problemi, cuciremo il tutto con un rivestimento non conduttivo in feltro.

Tagliate i pezzi

Creare pulsante tessile 2

È partendo dal feltro che andremo a tagliare i nostri pezzi. Avremo bisogno di due cerchietti con due linguette che spuntano all’esterno sui lati – questi saranno la copertura esterna di protezione del pulsante. Avrete bisogno anche di un semplice cerchio un poco più piccolo del cerchio centrale di ogni pezzo che copre.

Creare pulsante tessile 3

Il tessuto conduttivo, come suggerisce il nome, servirà da strato conduttivo.
Il tessuto è fatto con materiale di nylon ripstop argentato. Come gli altri prodotti in argento, durante la sua manipolazione tenderà a scurire un poco, ma questo è perfettamente normale e quando tutto sarà assemblato non sarà visibile
Dal tessuto conduttivo, sarà necessario tagliare due piccoli cerchi. Essi devono essere della stessa dimensione, e dovranno essere un poco più piccoli rispetto al cerchio di feltro che sta fuori.
È necessario che voi sistemiate il cerchio che serve da copertura su ogni tessuto conduttivo senza che lo stesso spunti dal di sotto. Tagliate se necessario.

COSTRUIRE IL PULSANTE

Creare pulsante tessile 4

Con un goccio di colla incollate ogni cerchio conduttivo al centro di ciascuno dei pezzi esterni.
Bisogna far si che i bordi del feltro e le due parti centrali conduttive corrispondendo fra loro perfettamente.
Con il filo conduttivo, cucite un paio di punti sul bordo di uno dei cerchi conduttivi, vicino ad una delle parti sporgenti. In questa maniera state cercando di stabilire un contatto conduttivo tra il filo ed il tessuto. Cercate di realizzare questi punti in maniera pulita e ben stretti.
Cucite dal bordo del tessuto verso l’estremità della linguetta, e cucite diversi punti nel feltro.
In questo modo state creando un piccolo pad conduttivo, quindi mettete quanti più punti potete per essere tranquilli che sarà facile, dopo, collegarsi con una traccia diversa.
Ripetete questi passaggi con l’altra metà del feltro e del cerchio conduttivo, mettendo la scheda al contrario.
A questo punto, le due metà del vostro sandwich combaceranno ed il tessuto conduttore all’interno si toccherà.
Dovreste avere una traccia che si estende sulla parte superiore della linguetta, ed una dalla metà inferiore dell’altra linguetta.

Creare pulsante tessile 5

L’ultimo pezzo al centro è il cerchio di feltro. Questo servirà da barriera permeabile tra i cerchi in tessuto conduttivo, ma non è ancora permeabile.
Al fine di farlo funzionare per i nostri scopi, dobbiamo tagliare alcuni piccoli fori nel cerchio. Tutti questi devono restare entro il perimetro del cerchio: i bordi non si devono accavallare.

Creare pulsante tessile 6

Il cerchio di feltro deve essere posizionato saldamente al centro, proteggendo i due cerchi conduttivi fra di loro.
Potete mettere una piccola punta di colla intorno al bordo e poggiarlo al di sopra di uno dei cerchi conduttori.
Voi dovreste vedere il tessuto conduttore attraverso i fori sul feltro, ma niente invece dovrà essere visibile sui bordi.
Infine,posizionate lo strato superiore di feltro e di tessuto conduttivo su tutto il resto verso il basso ed in contatto con il feltro con i fori.

Dall’alto verso il basso avremo:
– Copertura in feltro
– Cerchio conduttivo
– Cerchio di feltro con i fori
– Cerchio conduttivo
– Copertura in feltro

Potete cucire tutto intorno con filo normale non conduttivo con un punto sopraggitto.
Questo è un buon momento per verificare se il pulsante funziona prima di completare la cucitura.

TEST

Creare pulsante tessile 7

È possibile controllare ciò con un multimetro; utilizzate l’impostazione continuità e premete una sonda su ogni terminale di filo conduttivo che avete realizzato a livello delle estremità delle linguette. Non ci deve essere continuità.
Ora, continuate a tenere premute le sonde, e cercate qualcuno che prema per voi il pulsante, o usate il vostro mento. Quando premerete il pulsante, dovreste ascoltare un segnale dal vostro multimetro.
Non premo, niente suono; premo, suona. Fatelo per un po’, vi darà una certa soddisfazione.

Vi consiglio di consultare anche quest’altra esperienza per creare l’interruttore tessile con tante foto e spiegazioni sempre in Italiano.

CREAZIONE DEL CIRCUITO

È arrivato il momento di mettere il pulsante a lavorare su un circuito che funziona.
Questo sarà un circuito del pulsante in parallelo, estremamente simile a quello che avete creato nell’esperimento N° 3 con il Kit di LilyPad Design.

  • LA TRACCIA POSITIVA

Posizionate il supporto della batteria dove desiderate sul tessuto, ricordando di lasciare lo spazio per il pulsante che avete realizzato. Avrete notato che questo supporto batteria è diverso da quelli usati nei primi 3 esperimenti.
Questo ha un interruttore incorporato, che vi permetterà di trasformare il vostro circuito in ON ed OFF. In questo modo non sarà necessario rimuovere la batteria, ed anche non sarete costretti a cucire un interruttore indipendente per ogni circuito.
L’interruttore incorporato è utile soltanto quando desiderate disattivare tutto ciò che viene alimentato dalla batteria, ma qui è interessante.

Creare pulsante tessile 8

Cucite i vostri due pin positivi, e cucite una traccia fino dove volete porre il primo lato del nostro pulsante. Non importa con quale lato del pulsante iniziate, visto che i lati non sono polarizzati funzionerà lo stesso.
Propio come un pin su una scheda LilyPad ora dovete cucire tanti punti sopra ed attraverso tutti i punti di cucitura dati prima alla punta della linguetta.
Assicuratevi che la vostra traccia sia ben fatta, con un solido contatto con il filo conduttore che c’è sul pad ed anche questo lato del pulsante sarà perfettamente attaccato al tessuto. Come con il pulsante LilyPad, non dobbiamo collegare le due parti, quindi annodare e tagliare il filo conduttivo.

Creare pulsante tessile 9
Cucite partendo dal secondo lato del pulsante, facendo di nuovo attenzione a collegare saldamente il pulsante al tessuto e di stabilire la connettività attraverso il pad connettivo che avete creato.
Cucite da qui fino al pin positivo del LED, e cucitelo. Annodate e tagliate di nuovo il filo.
Se volete, potete controllare nuovamente la continuità premendo le sonde sul pin positivo della batteria ed il pin positivo del LED. Se il pulsante è collegato correttamente, dovreste ricevere comunque un segnale sonoro quando premete il pulsante.

  • LA TRACCIA NEGATIVA

Iniziate una nuova traccia, cucite i pin negativi del supporto della batteria e continuate a cucire con una traccia fino al pin negativo del LED.

Creare pulsante tessile 10
Inserite la vostra batteria, con il lato positivo in alto, accendete l’interruttore e premete il pulsante.
Wow! Il LED deve essersi acceso una volta che avrete premuto il pulsante. Per economizzare dell’energia, spegnete l’interruttore quando non adoperate il circuito.

Creare pulsante tessile 11

Congratulazioni per il vostro pulsante fatto a mano.

Ora che sapete come è fatto, voi lo potete sperimentare anche con forme , tessuti e funzioni differenti, cosa questa che renderà più facile personalizzare un pulsante per il progetto in cui lo vorrete adoperare.

Come realizzare un interruttore – Esperimento N° 5 con il Kit LilyPad Design

CREATE IL VOSTRO INTERRUTTORE CON FACILI ED ECONOMICI COMPONENTI TESSILI

INTRODUZIONE

Benvenuti nell’esperimento 5 del LilyPad Design Kit.

Preparate il materiale

Potete acquistare tutto sul nostro e-commerce Wearable Electronics for Fashion.

Questi sono i materiali di cui avrete bisogno per costruire questo circuito. Se usate il LilyPad Design Kit avete già tutto

Creare un interruttore 01

1 x Striscia di LED di 7 colori – LilyPad
1 x Assortimento di bottoni automatici
1 x Batteria a bottone tipo CR2032 20mm
1 x Set di aghi
1 x Bobina di filo conduttivo
1 x LILYPAD SUPPORTO BATTERIA CON INTERRUTTORE

Avrete bisogno anche del feltro (incluso nel Kit), forbici, stoffa, un telaio da ricamo, ed eventualmente di un infila ago.

tessuto in cerchio

Preparate il vostro tessuto sul telaio e preparate l’ago.

  • LA TRACCIA POSITIVA

Realizzare un interruttore vuol dire che stiamo cercando di creare una connessione che rimanga collegata fino a che vogliamo e che possiamo scollegare quanto vogliamo.
Quasi come un interruttore della luce, che accendiamo, e che resta acceso finché non lo spegniamo.

Creare un interruttore 02
Iniziate tagliando una piccola striscia di feltro, di un 1.30cm di larghezza e 6.40cm di lunghezza.

Creare un interruttore 03
Posizionate il supporto della batteria dove desiderate, e cucite i due pin positivi al tessuto collegandoli l’un l’altro con del filo conduttivo. Continuate la traccia di circa 2.60cm nella direzione in cui desiderate posizionare il vostro LED.
Adagiate la striscia di feltro che avete tagliato mettendo un’estremità accanto alla vostra traccia e l’altra in direzione del LED. Cucite qualche punto sul bordo del feltro, per fissarlo solidamente al tessuto.

Creare un interruttore 04
Continuate la traccia sulla lunghezza del feltro, senza cucire attraverso la stoffa.
Ciò dovrebbe tradursi in una striscia di feltro attaccata ad un estremità del tessuto, libera per tutto il resto della lunghezza, con una traccia di filo conduttore che passa sulla lunghezza.

Creare un interruttore 05

Sul bordo distaccato, dove finisce la traccia, attaccate il bottone automatico maschio (quello in cui sporge la gobbetta) sul lato della pressione nella parte inferiore della striscia di feltro. Ci sono dei piccoli buchi tutto introno al bordo che permettono di cucirlo. Quando sarà attaccato fermamente, annodate e tagliate il filo.

Creare un interruttore 06

Iniziate una nuova traccia, cucendo il lato femminile del bottone automatico, con il foro rivolto verso l’alto, al di sotto del tessuto con il lato maschile.
Questo dovrebbe consentire ai due bottoni di accoppiarsi quando la striscia in feltro sarà completamente distesa.

Creare un interruttore 07
Cucite dal bottone a pressione in direzione della posizione in cui si troverà il pin positivo del LED, e cucite il LED.
Annodate e tagliate il filo.

  • LA TRACCIA NEGATIVA

Cominciate con un nuovo filo, cucite il pin negativo del LED.

Creare un interruttore 09

A partire da qui, cucite una traccia per il ritorno ai pin negativi del supporto della batteria e cuciteli.

Creare un interruttore 10

Questo è tutto.
Inserite la batteria nel suo supporto, lato positivo verso l’alto, ed accendete l’interruttore della batteria.
Provate a staccare ed attaccare il vostro interruttore di feltro un paio di volte.
Quando i bottoni a pressione saranno attaccati, la luce si accende, quando saranno staccati la luce si spegne.

Circuito con più LED in serie ed in parallelo – Esperimento N° 2 con il Kit LilyPad Design

IMPARIAMO A CUCIRE UN CIRCUITO IN SERIE ED UN CIRCUITO IN PARALLELO

Benvenuti al secondo esperimento del Kit LilyPad Design, dove imparerete ad aggiungere più di un LED ad un circuito.

Imparerete anche i due tipi di configurazione standard dei circuiti: in serie ed in parallelo.

Quando si lavora con i LED, molto spesso si usano dei circuiti in parallelo che oltre a permettere di accendere più componenti con meno tensione, durano anche di più.

Vi consiglio di leggere l’articolo Come montare i LED

In un circuito in serie, se un LED viene danneggiato, tutti gli altri LED smetteranno di funzionare. In un circuito parallelo, un LED rotto non impedirà l’accensione degli altri. Potreste avere già sperimentato questo con le classiche luci dell’albero di Natale.

Materiale per serie e parallelo

Qui di seguito la lista di tutti i componenti di cui avrete bisogno per realizzare questo circuito.
Se possedete il Kit LilyPad Design già avete tutto.

Materiale occorrente:

Potete acquistare tutto quello di cui avete bisogno sul nostro e-commerce tutto in italiano e tutto dedicato alla wearable Wearable Electronics for Fashion

Avrete bisogno anche di un paio di forbici, un quadrato di tessuto, un telaio da ricamo, ed eventualmente un infila ago.

Preparate il tessuto sul telaio, ed iniziate ad infilare l’ago con il filo e annodatelo alla sua estremità.

tessuto in cerchio

CREAZIONE DI UN CIRCUITO IN PARALLELO MULTI LED

circuito parallelo 1Stiamo usando lo stesso tipo di circuito che avete realizzato nell’esperimento 1 di LDK come base per il nostro circuito in parallelo.
In un circuito in parallelo, si cuciono tutti i pin positivi tra loro e tutti i pin negativi insieme. Come nell’esperimento 1, non dovete fare toccare tra loro le tracce positive e negative.
Per questo circuito usate i LED previsti dal kit.

Attenzione: Ricordatevi di ritirare la vostra batteria mentre state cucendo, eviterete che si scarichi ed eventuali corto circuiti.

  • LA TRACCIA POSITIVA

Iniziate con l’ago infilato ed annodato. Cucite un nuovo punto nel pin positivo del LED utilizzato nel circuito iniziale, ed aggiungete un altro punto stretto sopra gli altri punti tirandolo bene. A causa della natura non isolata del filo conduttore, il filo che state cucendo ora è conduttivo rispetto al circuito originale. La traccia che state iniziando a cucire è una continuazione della traccia positiva che esisteva già nel circuito originale.

circuito palallelo 2

Verde = tracce corrette Rosso= tracce sbagliate

A partire da qui, cucite una linea verso il pin positivo del vostro prossimo LED. Voi dovete mantenere le tracce positive e negative in parallelo fra di loro (da qui il termine ‘circuito parallelo’), NON piazzate il nuovo LED in una posizione inversa rispetto al LED originale.

circuito parallelo 3Cucite il pin positivo del LED con tre punti, così come avete fatto con tutti i pin in precedenza (mi raccomando di fare diversi passaggi con l’ago). Continuate cucendo il terzo LED, e cucite anche il suo pin positivo. Continuate a pensare in parallelo, in questa maniera individuerete il terzo LED.

Questa è la fine della traccia positiva per questo circuito. Annodate il filo in eccesso rimasto e tagliatelo.

  • LA TRACCIA NEGATIVA

Cominciate con un ago in cui avete infilato di nuovo del filo conduttore.
Come avete fatto per il tracciato positivo, cucite un punto intorno al pin negativo del LED sul circuito originale, per collegare il nuovo tracciato al vecchio.

Cucite a partire da qui una nuova linea verso i nuovi LED, cucendoli sempre verso il basso in modo naturale.
circuito parallelo 4Fate attenzione a non incrociare o toccare la traccia positiva mentre state eseguendo questa operazione.
Finito di cucire la traccia negativa annodate e tagliate il filo, e fate un rapido controllo se ci sono sfilacciature, il filo che esce dal nodo troppo lungo, o qualsiasi altra cosa che potrebbe creare un corto circuito.
circuito parallelo 5Se tutto vi sembra a posto, fate inserite la batteria nel supporto, con la parte positiva verso l’alto.
Tutti e tre i LED si illumineranno. Avete completato con successo un circuito in parallelo multi LED.

CREAZIONE DI UN CIRCUITO IN SERIE MULTI LED

Il circuito in serie ha bisogno di molta energia. Per creare questo circuito, l’alimentazione deve essere più forte rispetto a quella necessaria per il collegamento in parallelo: useremo due batterie invece di una.
Nel circuito parallelo, abbiamo collegato tutti i pin positivi gli uni agli altri, e tutti i pin negativi tra di loro.
Nel circuito in serie, le cose sono molto diverse.
Creeremo il nostro circuito collegando ogni positivo ad un negativo, ogni negativo ad un positivo.
Vi consigliamo di usare i LED rossi e gialli per questo circuito, perché hanno una caduta di tensione più bassa.

Ancora una volta, cominciamo con il supporto della batteria.
Avrete bisogno di due porta batteria e dovete inserirle in un circuito in serie.ciruito in serie 1
Iniziate posizionando un porta batteria assicurandovi di avere lasciato del tessuto sottostante per cucire l’altro.
Dirigete i pin negativi in baso in direzione dell’altro porta batteria.circuito in serie 2
Cucite un pin negativo con qualche punto.

circuito in serie 3Quindi, posizionate il secondo supporto di batteria direttamente sotto il primo, con i pin positivi puntati verso i pin negativi della prima batteria.
Cucite solo uno o due punti dal pin negativo fino al pin positivo più vicino dell’altro supporto, e cucite questo pin positivo.

circuito in serie 4Cucite a partire da questo pin positivo, con diversi punti verso l’altro pin positivo su questo stesso porta batteria e cucite il secondo pin sul tessuto.

circuito in serie 4bisDa questo pin positivo, realizzate un altro punto o due fino al pin negativo rimanente sul primo supporto di batteria.
A questo punto dovreste avere una serie di pin negativi collegati ad una serie di pin positivi, con un altra serie di pin positivi e negativi rivolti verso l’alto e verso il basso rispettivamente. Annodate e tagliate il filo, e tenetelo sempre pronto per cucire una nuova traccia. Ripartite dalle tracce positive non cucite, che dovrebbero trovarsi sul bordo superiore del supporto della batteria.circuito in serie 5Cucite partendo dal pin sul lato opposto incui volete il vostro LED, poi cucite qualche punto fino all’altro pin positivo e cucitelo.

circuito in serie 6Da qui, cucite fino a dove desiderate il vostro primo LED, e cucite il pin positivo. Annodate e tagliate qui il vostro filo.

Riannodate un nuovo filo e cucite il pin negativo del primo LED. I lati positivi e negativi di questo LED non devono essere collegati tra di loro da nessun filo.
Cucite da questo pin negativo fino a dove vorreste che fosse il pin positivo del vostro secondo LED, e cucitelo. Ancora una volta annodate e tagliate il filo.

circuito in serie 7Ricominciate con un nuovo filo e cucite il pin negativo del secondo LED fino al pin positivo del terzo LED, poi annodate e tagliate.
circuito in serie 8Con ancora un altro filo cucite il pin negativo del terzo LED, e da lì cucite fino al pin negativo più vicino del supporto di batteria in basso.
circuito in serie 9Questi pin negativi dovrebbero essere gli ultimi pin non cuciti. Continuate questa traccia e cucite il pin negativo del porta batteria in basso.
circuito in serie 10Cucite con alcuni punti l’altro pin negativo del supporto della batteria.
Annodate e tagliate il filo, e date una rapida occhiata se è rimasto del filo lungo, a penzoloni, dei punti allentati, o altre situazioni che potrebbero creare dei corto circuiti.
Una volta che siete sicuri che non ci siano fili estranei che possono disturbare il vostro circuito, potete inserire entrambe le batterie.
circuito in serie 11Tutti e tre i LED dovrebbero accendersi.
A seconda dei colori che avete usato, è probabile che le luci del circuito parallelo siano significativamente più luminose di quelle del circuito in serie.

Come integrare pulsanti ed interruttori nel vostro circuito indossabile – Esperimento N° 3 con il Kit LilyPad Design

Circuito con pulsante ed interruttore

Usiamo tutti i giorni pulsanti ed interruttori, ma sapere scegliere quale sia l’interruttore più adatto al nostro progetto e-tessile può porre problemi.
In questo tutorial vi mostreremo i pro ed i contro di interruttori e semplici pulsanti, e vi aiuteremo a decidere quali siano i migliori per i vostri progetti.

Esperimento N° 3 con il Kit LilyPad Design

Mettete insieme il materiale

Potete trovare tutto quello di cui avete bisogno su nostro e-commerce Wearable Electronics for Fashion tutto in italiano e tutto dedicato alla wearable.

Eccovi gli elementi di cui avrete bisogno per questo circuito. Se voi usate il Kit LilyPad Design, avete già tutto.

1 x Set di aghi

1 x Bobina di filo conduttivo

1 x Scheda con pulsante LilyPad

1 x Interruttore LilyPad

1 x supporto per batteria Lilypad

2 x LED LilyPad

1 x Batteria a bottone tipo CR2032 20mm

LilyPad Design kit 3 - materialeProcuratevi  anche delle forbici, della stoffa, un telaio da ricamo, ed eventualmente un infila ago.
Andate avanti mettendo il tessuto nel telaio da ricamo, ed iniziate infilando il filo nell’ago con un nodo alla fine.tessuto in cerchio

  • LA TRACCIA POSITIVA

Questo è un altro circuito in parallelo, come quello che avete fatto nell’Esperimento N° 2 con il Kit LilyPad Design.
Questa volta, aggiungeremo un interruttore ed un pulsante, per apprendere come integrarli nel circuito. Con i pulsanti e gli interruttori, non sarà più necessario togliere la batteria del vostro circuito per spegnerlo.

LilyPad Design kit 3 -01

Come al solito incominciamo con la traccia positiva. Posizionate il supporto della batteria dove vi piace, e cucite i due pin positivo l’uno con l’altro.
Poi cucite alcuni punti fino alla posizione desiderata del vostro interruttore. Cucite fino ad un lato dell’interruttore (non importa quale visto che gli interruttori non sono polarizzati), annodate e tagliate il filo.

LilyPad Design kit 3- 02

Ripartite con un nuovo filo, cucite il pin dell’altro lato dell’interruttore, e da lì, cucite fino a dove volete che vada il lato positivo del vostro primo LED.
È molto importante che questa sia una seconda traccia, e che le estremità del filo siano tagliate sufficientemente corte per evitare incidenti se venissero in contatto fra di loro.
È un errore abituale quello di cucire entrambi i lati dell’interruttore (o del pulsante) con un’unica traccia. Quando ciò accade, la corrente by-passerà completamente l’interruttore, viaggerà attraverso il filo, e l’interruttore non servirà a niente.

LilyPad Design kit 3-03

Con la stessa traccia, cucite il pin positivo del primo LED ed arrivate fino ad un pin del pulsante. Cucite poi annodate e tagliate.
Come per l’interruttore, il pulsante deve essere cucito su ciascun lato con una traccia differente.

LilyPad Design kit 3-04
Iniziate una nuova traccia, cucite dal secondo lato del pulsante verso il pin positivo del secondo LED, poi annodate e tagliate i vostro filo.

  • TRACCIA NEGATIVA

Cucite traccia negativa in basso, sarà molto più rapido, dal momento che non ci sono né pulsanti né interruttori che penzolano.
Con un nuovo filo, cucite i pin negativi del supporto della batteria, l’uno all’altro, poi fino al pin negativo del primo LED, che dovrete cucire.

LilyPad Design kit 3-05

Da qui fino al pin negativo del secondo LED, e cucite. Annodate e tagliate il filo.

LilyPad Design kit 3-06

Spegnete il vostro interruttore, poi inserite la vostra batteria nel supporto, col parte positiva verso l’alto. Niente si deve accendere: se qualcosa si accende verificate che non ci siano contatti del filo al di sotto del vostro interruttore.
Quando voi accendete il vostro interruttore, il primo LED dovrebbe accendersi.

LilyPad Design kit 3-07

A questo punto premete il pulsante mentre l’interruttore è ancora acceso, entrambi i LED dovrebbero accendersi.

LilyPad Design kit 3-08

COME FUNZIONA

L’interruttore funziona come un interruttore di luce, regolando tutta la corrente che passa attraverso il circuito.
Quando esso è su ‘ON’ la corrente passerà normalmente come quando non c’era ancora lo stesso interruttore. Quando sarà posizionato su ‘OFF’, esso interromperà il circuito disconnettendo i materiali conduttori che si trovano al suo interno (un circuito aperto), e niente quindi si accenderà indipendentemente dal fatto che il pulsante invece sia premuto.

Il pulsante interrompe il circuito come prestabilito, e creerà un collegamento elettrico soltanto quando sarà premuto.

Entrambi questi componenti influenzano la circolazione della corrente unicamente sui componenti che vengono dopo di essi in un circuito parallelo.
Se voi mettete un LED nel circuito prima dell’interruttore, questi non si spegnerà quando l’interruttore sarà spento. Allo stesso modo, il LED posto dopo il pulsante resterà spento salvo se il pulsante viene premuto, ma il LED che viene prima il pulsante non ne sarà influenzato.

Illuminazione di un circuito di base – Esperimento N°1 con il Kit LilyPad Design

In 2 semplici step imparate a fare accendere un LED cucendo un circuito elettrico di base .

Questo è il vostro primo circuito e-tessile.

Vi consigliamo di leggere “Cosa è un circuito elettrico” per capire.

Utilizzeremo il Kit LilyPad Design per creare tutti gli esempi di questa serie di tutorial.
Se non avete mai cucito prima o mai lavorato con l’elettronica siete nel posto giusto. Questo è un progetto molto semplice, con solo due tracce e due componenti da apporre.

Raccogliere il materiale

Potete acquistare tutto quello di cui avete bisogno sul nostro e-commerce Wearable Electronics for Fashion tutto in italiano e tutto dedicato alla wearable

Qui di seguito trovate la lista di ciò di cui avete bisogno per completare questo circuito.
Se utilizzate il Kit LilyPad Design, avete già tutto.

1x Striscia di LED di 7 colori – LilyPad
1x Bobina di filo conduttivo
1x LilyPad Supporto per batteria da 20mm
1x Set di aghi
1x Batteria CR2032 – 20mm

Voi avrete anche bisogno di un paio di forbici, un quadrato di tessuto, un telaio da ricamo, ed eventualmente un infila ago.

Infilate il vostro ago.

Scegliete un ago da usare per questo progetto. Più grande è l’ago, più facile sarà da infilare, ma sarà più difficile farlo passare attraverso lo spessore del tessuto.
Bilanciate le esigenze della vostra vista e la fermezza della mano con il peso del tessuto che userete per questo progetto.
Se per voi infilare un ago è difficile, vi consigliamo di usare un infila ago (sono poco costosi e disponibili in qualsiasi merceria).
Tagliate un pezzo di filo conduttore lungo circa 60cm, e fatelo passare attraverso l’ago. Tirate fino a quando l’ago si trova al centro della lunghezza del filo, poi tirate le due estremità e legatele insieme con un semplice nodo. A questo punto dovreste avere una doppia lunghezza di filo.
In generale è consigliabile infilare l’ago con un filo non troppo lungo; evitate lunghezze di oltre i 60cm perché il filo conduttivo si annoda facilmente (molto più che il filo normale), quindi un filo più corto può aiutarvi.

Vi consiglio sempre di consultare l’articolo su Come cucire con il filo conduttivo e visionare il tutorial

 

Lunghezza filo

Preparazione del tessuto

Per maggiore facilità, utilizzate un telaio da ricamo.
I telai sono poco costosi e li trovate in qualsiasi merceria o negozio di hobbystica.
Il telaio serve a tenere teso il tessuto, e vi aiuta ad individuare e riparare eventuali problemi, così come impedire che il tessuto si accumuli o si raccolga mentre lo si cuce.Prepara il tessuto

1° STEP – LA TRACCIA POSITIVA

La traccia positiva porterà l’alimentazione elettrica al lato positivo del LED.

Iniziate con la batteria che fornirà l’alimentazione (l’energia) al vostro circuito.
Non inserite ancora la batteria (lo faremo alla fine) perché, mentre cucite, potreste creare dei piccoli corto-circuiti, semplicemente toccando lungo il circuito con l’ago o sulla lunghezza del filo.
Se la batteria fosse inserita, questi corto-circuiti si scaricherebbero su essa.
Pogiate il supporto della batteria vicino a dove volete mettere il LED, in modo tale da avere un foro con il segno positivo/più (+) ed un foro con il segno negativo/meno (meno) nella stessa direzione di quelli del LED.
Questi fori sono chiamati ‘pin’ (pin positivi e negativi) del vostro supporto per la batteria.
Quando avrete sistemato il porta batteria dove desiderate, potete iniziare a cucire. Spingete l’ago attraverso il tessuto, iniziando dal foro positivo più lontano rispetto a dove volete mettere il vostro LED.
Tirate il filo fino in fondo fino a quando il nodo che avete fatto prima si fissi fermamente sulla parte posteriore del tessuto.
Passate l’ago attraverso la parte superiore del tessuto verso il basso, appena al di fuori del foro, in modo che si formi un piccolo anello che blocchi il bordo del supporto. Di nuovo tirate il filo strettamente – il vostro supporto dovrebbe essere ormai fissato al tessuto con un punto.
Questo è il primo punto!
Ripetete questo processo per tre volte su questo pin e su ogni pin che cucirete su questo circuito. Andate avanti e fissate questo pin nel retro con due punti di chiusura, e dovrebbe apparire come questo:LilyPad Design Kit
Dopodiché è necessario cucire il secondo pin positivo del supporto della batteria. Non cucite un grande punto fra questi due pin! Perché i grandi punti si allentano facilmente, si muovono, possono toccare parti del circuito che non sono state concepite per essere toccate, e causerebbe dei corto circuiti.
Quindi vi consigliamo di cucire dei piccoli punti fra i pin, assicurandovi di tirare bene ill filo prima di iniziare a cucire verso il pin successivo. Il modo più semplice per farlo è con quello che si chiama un punto ‘dritto’.

Una volta che siete sul secondo pin positivo, cucitelo con tre passate strette di cucitura, ripetendo il processo come spiegato per il primo pin.LilyPad Design Kit 04
É arrivato il momento di unire il porta batteria con il LED: dovete cucire il lato positivo del LED!
Continuate con lo stesso filo che avete usato e cucite una linea retta dal secondo pin positivo al pin positivo del LED scelto.

I vostri LED hanno i pin positivi polarizzati, quindi se voi li cucirete al contrario, non si accenderanno.
La buona notizia è che, se questo accade, i LED non si danneggeranno: dovrete soltanto tagliare il filo da dietro e ricucire nel senso giusto.LilyPad Design Kit 06
Una volta che siete sicuri di essere nella giusta direzione, potete cucire il pin positivo con tre punti, proprio come avete fatto con i pin del supporto della batteria.LilyPad Design Kit 07
Questa è la fine della traccia positiva.

Siete a metà dell’opera: potete annodare il vostro filo e tagliarlo. Non continuate con lo stesso filo!

2° STEP – LA TRACCIA NEGATIVA

La traccia negativa farà circolare l’elettricità dal LED al lato negativo del supporto della batteria.
In questo modo la corrente viaggia come in un circolo (da qui la parola ‘circuito’), passando attraverso il LED ed illuminandolo.

Riannodate il vostro filo ed iniziate dal pin negativo dei LED, cucendolo con tre punti. Come avete fatto sul supporto della batteria, assicuratevi che il nodo del filo rimanga sul retro del tessuto, e tirate bene tutti i punti strettamente.LilyPad Design Kit 03

Cucite una linea con dei piccoli punti dal pin negativo del LED al pin negativo più vicino del supporto della batteria, e cucite nuovamente con tre punti.

LilyPad Design Kit 08Quasi fatto! Cucite ancora alcuni punti verso il secondo pin negativo (questo dovrebbe essere l’ultimo pin libero sul supporto della batteria), e cucite con altri tre punti.
Legate di nuovo e tagliate il filo.LilyPad Design Kit 05
Date un ultimo sguardo al vostro circuito. Controllate se ci sono fili lenti e penzolanti dove le tracce positive e negative possono toccarsi. Se ne trovate qualcuno, sistematelo. Tagliare il filo che fuoriesce dal nodo, questo sarà utile.LilyPad Design Kit 09

Questo è il momento della verità!

INSERIMENTO BATTERIA

La batteria ha un lato liscio con un + ed un lato strutturato.
Fatela scorrere nel supporto della batteria, con il + rivolto verso l’alto, e la parte strutturata rivolta verso il basso. Il vostro LED dovrebbe accendersi subito. Non c’è un interruttore o un pulsante su questo circuito, quindi dovrete mettere solo la batteria per accenderlo ed uscirla per spegnerlo.LED illuminato in un circuito di base

Congratulazioni avete realizzato il vostro primo circuito di e-textiles.

THE NEXT BLACK: IL FUTURO DELL’ABBIGLIAMENTO

Stiamo per parlarvi di un documentario apparso in rete il 21 maggio 2014: “The Next Black: A film about the Future of Clothing” che descrive a cosa somiglierà l’industria tessile del futuro.

Abbiamo “ripescato” questo film perché Serena di Pavia, interessata all’argomento ma non conosce bene l’inglese, ci ha chiesto una breve traduzione del contenuto.

COME NASCE L’IDEA E PERCHÈ?

Tutto inizia quando AEG, il produttore tedesco di materiale elettronico ed elettrico per il grande pubblico e proprietario di Electrolux elettrodomestici, incontra l’agenzia svedese di comunicazione House of Radon per la creazione di una nuova campagna pubblicitaria che coinvolga il pubblico stimolandolo intorno un interesse comune.

AEG

Per rispondere alle aspettative del committente House of Radon ha individuato, tra tutti gli elettrodomestici prodotti dal Gruppo, la lavatrice. E, cosa è importante per una lavatrice? Quello che ci infiliamo dentro: i nostri vestiti!

Poiché la AEG è sempre stata all’avanguardia nel suo settore, la strategia che essi hanno proposto è stata quella di esplorare il futuro dell’abbigliamento attraverso un documentario che avrebbe permesso di di intraprendere un dialogo aperto fra i consumatori ed il marchio.
IMMAGINE “THE NEXT BLACK”

LA SCELTA DEL TITOLO.

Il titolo “The Next Black” è stato accuratamente pensato. In effetti, “The Next Black” fa riferimento all’espressione “The new black” usata nel mondo della moda per indicare un colore che sostituisce il nero come colore di riferimento.
Nella lingua corrente questo modo di dire si traduce con il fatto che un’idea diviene immediatamente popolare a scapito di un’ altra che fino ad allora si era ritenuta fondamentale. Questo docufilm vuole proporre non un “nuovo nero” ma addirittura un “futuro nero” quindi un’alternativa estrema alla moda attuale.

L’ARGOMENTO

È sotto gli occhi di tutti!
L’evoluzione della moda ha un andamento vertiginoso: più colori, nuove collezioni, nuovi marchi, più stili…
Tutto il mondo fashion è costantemente “oltre” ed “avanti” ma in realtà questo mondo è a corto di innovazioni: indossiamo sempre le gonne (più o meno lunghe) o i pantaloni (più o meno larghi) e ci copriamo con cappotti (più o meno pesanti) come facevano i nostri nonni e con gli stessi ritmi stagionali.

Come proclama il celebre Lidewy Edelkoort: “La moda è morta. Viva l’abbigliamento”.

Questo film ha l’ambizione di farci gettare uno sguardo su quello che ci attende domani: non parla di ciò che c’è di nuovo ma di ciò che arriverà in futuro.

lavatrice

La folle consumazione massificata di abiti continuerà e si intensificherà? Ritorneremo a vestiti di qualità ai quali presteremo attenzione e cura? Ci concentreremo su capi di abbigliamento intelligenti e sfrutteremo nuove tecnologie? Quali metodi useremo per concepire e realizzare i nostri vestiti: ci affideremo ai “buoni vecchi” metodi tradizionali spesso poco rispettosi dell’ambiente?

L’agenzia House of Radon ha girato il Mondo intero per intervistare proprio quei designers, innovatori e leaders del settore che attraverso la loro passione alimentano il cambiamento e danno vita ai loro sogni.

Questo film ci racconta cosa metteremo nell’armadio (ma esisterà ancora l’armadio?) nel futuro.

i pronipoti

Non parla soltanto di cosa indosseremo ma getta uno sguardo molto i interessante su come saranno prodotti gli i tessuti ed i vestiti, e su come interagire con gli abiti e come trattarli.

Il video è diviso in 6 capitoli ognuno dedicato ad un argomento interessantissimo.

Capitolo 1
La tecnologia si “cuce” alla moda

Per la realizzazione di questo capitolo la House of Radon ha incontrato a Londra Nancy Tilbury, fondatrice e direttrice creativa di Studio XO.

Nancy Tilbury

Nancy Tilbury

La Tilbury presenta il suo atelier di moda diviso in tre settori:

  • codificazione e programmazione;
  • cucito tradizionale;
  • spazio ibrido dove trovano posto ben 3 stampanti 3D.

Lo Studio XO è nato da un’idea pionieristica della sua fondatrice: inserire la tecnologia nell’abbigliamento prendendo ispirazione dalla science/fiction, creare abiti che interagiscono e si evolvono.
Prima di riuscire a portare le proprie creazioni in strada, lo Studio XO ha cercato di farsi pubblicità e quindi guadagnare notorietà grazie a delle tenute quantomeno stravaganti.

 

Studio ox abito bolle

Particolare dell’abito Anemone, portato da LadyGaga al festival di iTunes: il vestito produce delle bolle di sapone!

abito bolle

Il film mette l’accento sulla fusione tra la moda e la tecnologia che resta poco accessibile al grande pubblico.
Ci spiega come la maggior parte delle soluzioni poste in essere si limitino a creare dei nuovi prodotti senza minimamente sollevare la questione sul come integrare la tecnologia agli abiti tradizionali.
Noi pensiamo che questo film, datato primavera 2014, faccia già sentire la sua età perché in un anno possiamo ben affermare che la democratizzazione della wearable technology ha compiuto passi da gigante.

Capitolo 2
Abiti intelligenti e connessi

Per farci capire cosa fossero dei vestiti smart i pubblicisti di House of Radon si è affidata ad uno dei marchi di abbigliamento sportivo più conosciuti al mondo: ADIDAS Germania
Chi meglio del capo della produzione Matt Hymers poteva spiegare uno dei prodotti faro della ADIDAS: una t-shirt intelligente e connessa.

Adidas-Matt Hymers

Matt Hymers

Adidas ha creato un modello di t-shirt molto aderente che nasconde dei sensori (che si possono lavare in lavatrice!) per controllare il ritmo cardiaco, la velocità, la distanza percorsa …. degli atleti che la indossano. Questi dati sono inviati in tempo reale all’allenatore ed al medico per valutare la forma e la prestazione dell’atleta. Il test è stato effettuato con la collaborazione dei calciatori dell’AC Milan.
MILAN 2012-13 CONFERENZA ADIDAS MICOACH 13-02-2013

La piccola “scatoletta” verde che viene inserita nella maglietta è il microcontrollore che riconosce, raccoglie, smista ed invia i dati tramite connessione wireless.

elite-system-adidas-milanello

Matt Hymers spiega come questo tipo di abiti intelligenti non siano un prodotto riservato ai professionisti dello sport ma saranno sempre più utilizzati da tutte quelle persone che prestano particolare attenzione alla loro salute e desiderano controllare le loro condizioni di vita.

Capitolo 3
Tessuti durevoli e completamente biologici.

Suzanne Lee, fondatrice di BioCouture, si è domandata cosa sarà la moda nei prossimi 50 anni.

Suzanne Lee,

Suzanne Lee

Così grazie a collaborazioni con scienziati ed ingeneri ha sviluppato un materiale a base di tè verde, zucchero e lieviti che ,una volta secco, può essere adoperato per fabbricare abiti.

Campioni di tessuti BioCouture

Campioni di tessuti BioCouture

Secondo lei, la bio-fabbricazione è la chiave per permettere una produzione tessile riciclabile e più durevole senza i rifiuti tossici della fabbricazione tradizionale.
Non solo la bio-fabbricazione dei tessuti lascia libero spazio alla fantasia ed alla scelta cromatica ma è fondamentale per fare fronte alle orribili abitudini attuali: la super consumazione della moda o Fast Fashion (moda veloce).

Capitolo 4
La Fast Fashion

La “Fast Fashion” corrisponde ad una produzione di massa di abiti in un lasso di tempo prefissato di solito molto breve e con dei prezzi molto attrattivi. La produzione viene realizzata in paesi dove la manodopera è super economica ma il prodotto finale è venduto in tutto il mondo.
Queste collezioni sono aggiornate con sempre maggiore frequenza, la produzione aumenta ed aumenta l’impatto negativo sull’ambiente: quantità di spazzatura, prodotti chimici per la colorazione, operai sottopagati.

Il Gruppo PATAGONIA, con base a Ventura in California USA, si è ribellato a tutto ciò ed ha deciso di iniziare ad operare nel mondo della moda in modo sostenibile.
Nel film viene intervistato Rick Ridgeway il responsabile delle iniziative ambientali per il gruppo Patagonia.

Rick Ridgeway Patagonia

Rick Ridgeway

Il messaggio principale del marchio Patagonia consiste nel porsi in netta controtendenza all’attuale andamento del mercato del tessile mondiale come è ben spiegato nella sua pubblicità che incita ad acquistare solo ciò di cui abbiamo realmente bisogno, solo prodotti di qualità che resistono di più all’usura e quindi Patagonia ci spinge ad acquistare di meno ma a pensare di più a noi ed all’ambiente.

Patagonia

Patagonia ci spinge anche a riciclare i capi di abbigliamento perché il marchio è ben consapevole che la creazione dei tessuti e degli abiti richiede dei processi che su larga scala bene o male hanno tendenza non solo ad inquinare l’ambiente ma anche ad utilizzare ciò che di più prezioso è presente sulla Terra: l’acqua.

Capitolo 5
Tingere senza acqua

Il gruppo Yeh Group , con sede a Bangkok, ha impiegato un gruppo di ricercatori per cercare un metodo per tingere i tessuti senza utilizzare l’acqua.
La tecnologia che hanno inventato al posto di “sprecare” acqua che, comunque, aveva poi bisogno di essere depurata per essere rimessa in circolo, usa diossido di carbonio liquido e realizzano un’economia energetica del 50% rispetto ad un’industria tradizionale.

Mather

Sophie Mather

Nel film viene intervistata la direttrice dell’innovazione del gruppo Sophie Mather che ci spiega come questa tecnologia, in un prossimo futuro, potrà avere sviluppi anche in altri campi dell’industria tessile. La Mather aggiunge che i suoi ricercatori si sono ispirati a processi presenti nella natura e che bisognerà sempre di più trovare le soluzioni di uno sviluppo durevole nel mondo naturale che ci circonda.

colorare senza acqua

Capitolo 6
Riparare le cose

Per fare prendere coscienza ai consumatori del valore dei propri vestiti, Patagonia ha lanciato su internet dei tutorial e dei kits di riparazione.
IFIXIT con base negli USA ha fatto della riparazione la propria missione.

IFIXIT

Il loro motto è non rimanere passivi davanti ad un oggetto consumato, ma lasciarsi coinvolgere dall’usura ed essere attivi.

IFIXIT 2

Ifixit 1

La “moda lenta” o Slow Fashion propone di acquistare meno ma in maniera più coscienziosa e di instaurare un legame emotivo con l’oggetto durante l’atto dell’acquisto.
Quando l’abito è usurato non viene gettato ma riparato e l’atto di prendersene cura permette di creare un nuovo legame con colui o colei che lo porta.
A questo punto, quale è il futuro che ci attende?

Il futuro della moda sarà l’abito più costoso, di qualità superiore, ecosostenibile e pagato tramite abbonamento.
La tecnologia sarà negli abiti: porteremo dei computers su di noi morbidi come la seta e facili da comprendere .

Cosa bisogna ricordare?

Oggi noi siamo presi nella spirale del Fast fashion che ci impone la super consumazione.

Grazie a Dio all’orizzonte appaiono nuovi modelli economici. L’economia collettiva sta diventando una realtà, il DIY è già ben radicato ed una nuova mentalità di consumatori va emergendo. Ci sono nuove alternative al mercato tradizionale, una nuova generazione digitale prende piede e può cambiare le cose.

Un operazione pubblicitaria ben riuscita

Possiamo essere d’accordo o no con questo docufilm ma è certo che, ancora dopo un anno e nonostante alcune affermazioni siano già un poco “polverose”, se ne parla e se ne continuerà a parlare.
Complimenti alla AEG ed a House of Radon.

 

LA WEARABLE TECHNOLOGY COME SOLUZIONE DEL PROBLEMA?

UNA SCATOLA DI FARMACI NEL NOSTRO CORPO!?!

LE NANOPARTICELLE CHE CI CURANO

Quante volte ci è successo di dimenticare di assumere un farmaco?Quante volte abbiamo lasciato la confezione dell’antibiotico a casa?
Quante volte abbiamo telefonato alla Nonna o al vecchio Zio per ricordare di prendere le gocce per la pressione?

imagesOvviamente non solo per questi motivi legati alla quotidianità gli scienziati stanno lavorando da anni a qualcosa che assomiglia ad una scatola microscopica di compresse inserita nel corpo umano e che possa essere aperta o chiusa tramite comando wireless per potere assumere la dose di farmaci imposta dal medico curante.

Purtroppo questa idea deve ancora essere concretizzata.

In effetti queste “nanoscatole” già esistono, e riescono a diffondere il medicamento lentamente e nel punto più vicino possibile al bersaglio da curare. Il problema che i ricercatori non riescono a risolvere e che , come spiega lo specialista Jean Marie Devoisselle (Direttore dell’Istituto Charles Gerhardt, Professore Universitario e specialista di nanotecnologie applicate alla salute): ”Questi recipienti in miniatura possono innescarsi (aprirsi) ed erogare il farmaco solo prima di essere iniettati nel corpo del paziente. Stiamo lavorando alacremente perché essi possano essere azionati dall’esterno del corpo”

Alla domanda : “Come fa un medicinale ad essere contenuto in una scatola così microscopica?”
Jean Marie Devoisselle ha risposto: “Le molecole del medicamento possono essere assorbite dalla superficie delle nanoparticelle che trasporteranno il farmaco. Nel nostro Istituto, differenti team utilizzano del silicio o del silicio poroso. Dopo l’introduzione nei corpi delle microparticelle (iniezione nel sistema sanguigno o tramite impianto), le molecole incapsulate vengono liberate ad una determinata velocità. Tutta l’arte consiste nel controllare questa diffusione. Per adesso siamo riusciti a ritardare il rilascio del farmaco solo facendo assorbire le sue molecole dai pori del silicio poroso”
Alla domanda se i pori del silicio possono essere chiusi e poi essere riaperti, Jean Marie Devoisselle ha risposto: “In realtà questi pori possono essere otturati con un’altra molecola che fa da “tappo”. Ma questa chiusura viene detta “sacrificale”: una volta il poro aperto, non potrà più essere richiuso. Cerchiamo di immaginare delle nanoparticelle con delle “porte” che si aprono e poi si chiudono in modo tale da potere dosare nel tempo il rilascio del prodotto attivo”.

Le nanoparticelle, i nuovi assistenti della medicina

Le nanoparticelle hanno già molteplici applicazioni in medicina.
Ad esempio le tecniche di ‘medical imaging’ sfruttano le nanoparticelle come agenti di contrasto.

Esistono nanoparticelle realizzate in un materiale ben determinato secondo la loro destinazione d’uso.
Ad esempio le nanoparticelle in ossido di ferro sono sfruttate per le loro proprietà magnetiche e vengono usate per gli esami IRM.

Le ricerche proseguono, in particolare, sulle matrici di silicio, ovverosia l’ossido di silicio (SiO2), che è ben tollerato dal corpo umano.
Le nanoparticelle che presentano dei pori possono trasportare al loro interno (come scatolette chiuse) delle molecole attive di farmaco nella circolazione sanguigna evitando al medicamento di degradarsi durante il viaggio.silicio disegno
Questa tecnica è definita la vettorizzazione del farmaco.

Lo stadio seguente è il rilascio controllato, che è ancora allo stato sperimentale: il prodotto attivo è rilasciato in certe condizioni, sotto l’effetto del suo ambiente ( dunque in funzione della posizione del corpo o della cellula in cui si viene a trovare) o anche attraverso una determinata stimolazione esterna.
Queste nanotecnologie sono ancora agli albori e non si è ancora determinata la loro modalità d’uso.

Jean Marie Devoisselle ha aggiunto: “Per quanto riguarda il problema di trovare la password del telecomando per innescare l’apertura delle “porte”, la nostra equipe sta valutando differenti tecniche, ad esempio una potrebbe essere usare l’acidità come sesamo: una volta che la nanoparticella “scatoletta” entra in una determinata cellula il buon valore del PH fa aprire la ‘porta’ e liberare il farmaco. Oppure si potrebbe ricorrere a stimoli esterni come la luce a infrarossi o il calore. Il medicinale potrebbe essere liberato nel posto e al momento opportuno da una sorta di telecomando. Ma tutto questo è ancora lontano”

Da parte nostra possiamo auspicare che la tecnologia del wearable possa aiutare a risolvere questi problemi magari con un “nanosensore” inserito nella “scatola” che riesca ad aprirla a comando tramite tecnologia wireless.

LA SALUTE UMANA ED I WEARABLES

La sicurezza è una delle preoccupazioni fondamentali nel futuro dei dispositivi indossabili.

I Wearables, dai braccialetti intelligenti all’abbigliamento smart, posseggono le caratteristiche ideali per migliorare la vita di tutti i giorni, dalla salute di una persona fino a migliorare la sua produttività sul posto di lavoro.

Il potenziale del mercato della tecnologia indossabile è enorme, infatti Generator Research prevede che il fatturato nel 2018 supererà i 100 miliardi di Dollari.
Basta osservare il recente lancio dell’Apple Watch per rendersi conto quanto promettente sia questo settore.

Vector design for wearable technology

Dietro al nome di “wearables” esistono schiere di ricercatori che si occupano di tre tecnologie fondamentali: lo studio dei sensori, la programmazione dei microcontrollori e la comunicazione scientifica, tecnica e commerciale.

Queste tecnologie permettono ai produttori di progettare e realizzare prodotti compatti, come i dispositivi che combinano contapassi, cardiofrequenzimetro e GPS in un unico insieme, facile da indossare e che offre una avanzata capacità di calcolo.

I continui progressi in questi tre settori porteranno a prodotti sempre più piccoli ed efficienti.

Bisogna però fare attenzione anche ai nuovi rischi per la salute umana legati a questo stesso progresso.

Infatti in alcuni casi il livello di pericolo per l’integrità fisica a cui ci espone un dispositivo indossabile può essere superiore rispetto a un dispositivo non indossabile.
L’uso di tecnologia indossabile può esporre l’utente a danni potenziali soprattutto in prossimità della testa o di organi particolarmente sensibili per esempio all’elettricità o ai campi magnetici.
È chiaro quindi che l’accettazione pubblica degli indossabili è subordinata al fatto che essi non presentino alcun rischio per la salute e la sicurezza umana.termometro

IL CALORE

Tra i pericoli vi sono le potenziali lesioni di carattere termico. La temperatura dei componenti dei dispositivi elettrici spesso aumenta con il loro utilizzo, infatti la tecnologia indossabile generalmente si avvale di potenti microprocessori in grado di produrre molto calore.
I tecnici hanno quindi studiato attentamente i danni associati all’esposizione ad elevate temperature per periodi prolungati e, dopo aver valutato i limiti sopportabili dal corpo umano, hanno realizzato tutta una serie di dispositivi atti ad eliminare il calore o quanto meno a limitarlo ai limiti imposti.

I MATERIALI

I microcontrollori, i sensori, il filo conduttivo e via via tutti i componenti che utilizziamo nella fabbricazione di tecnologie indossabili, potenzialmente contengono metalli o sostanze chimiche che possono causare eruzioni cutanee o altre reazioni allergiche quando entrano in contatto prolungato con la pelle.

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Come la maggior parte dei monili contiene un’etichetta che indica o no la presenza di Nickel, così le etichette dei wearables dovrebbero sottolineare se e quali metalli l’indossabile contiene nei suoi componenti.
Questo non è ancora generalmente riportato ma moltissimi creatori di indossabilli fanno un punto d’onore a enunciare tutti i metalli contenuti negli oggetti che producono.

TENSIONE ELETTROMAGNETICA

Anche se alcuni dei risultati della ricerca sugli effetti delle radiazioni elettromagnetiche non sono concludenti i prodotti tecnologici indossabili devono essere conformi ai requisiti di Legge riguardanti l’esposizione dell’uomo e devono rispettare i limiti stabiliti dalle normative tramite test relativi al tasso di assorbimento specifico del corpo umano.

Bisogna spingere i produttori Leader del settore a realizzare test di valutazione:

  • per comprendere i rischi legati all’utilizzo delle tecnologie indossabili ;
  • per individuare le conseguenze sulla salute umana;
  • per intraprendere nuovi studi e controlli approfonditi sui materiali utilizzati nel ciclo di produzione dei prodotti.

Ovviamente la destinazione d’uso di un determinato prodotto indossabile cambia i termini di valutazione.

Come minimo, i test di sicurezza di un prodotto dovrebbero valutare e sperimentare un dispositivo relativamente alle scosse elettriche ed ai rischi meccanici.
Per tutti i prodotti indossabili del settore medico, della salute e del benessere, sono previsti specifici requisiti di sicurezza.

Altri test dovrebbero valutare l’interoperabilità wireless per consentire all’indossabile di scambiare informazioni a distanza con altri dispositivi senza però creare interferenze con ulteriori oggetti wireless esistenti nell’ambiente.

Devono inoltre essere garantite la privacy e la sicurezza dei dati per eliminare qualsiasi tipo di vulnerabilità che potrebbe trasformare un prodotto di tecnologia indossabile in un facile bersaglio di dannosi attacchi informatici.

Infine, ma non ultima, la valutazione e l’identificazione delle sostanze chimiche contenute nei materiali dei dispositivi.

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Altre problematiche fondamentali per il mercato sono la sostenibilità ambientale, l’efficienza energetica , il livello di prestazione e l’affidabilità del dispositivo: l’attenzione e la cura dei produttori verso questi aspetti contribuiscono all’accettazione da parte dei consumatori delle nuove tecnologie.

Gli utenti finali desiderano dei prodotti tecnologici indossabili che operino per lungi periodi di tempo prima di essere nuovamente ricaricati ed i test potranno misurare quanto i dispositivi siano efficienti nell’utilizzare l’energia disponibile.

L’ABI Research stima che entro il 2019, nel mondo saranno disponibili 780 milioni di dispositivi indossabili, quindi occhiali intelligenti con monitor cardiaci integrati faranno parte delle abitudini e della vita di tutti i giorni.

Le possibilità per il mercato delle tecnologie indossabili sono apparentemente illimitate, ma la comprensione e la sperimentazione per i rischi, i requisiti di prestazione ed il rispetto delle aspettative dei consumatori saranno di primaria importanza per il futuro successo dei Wearables.

Protetto: IL LED: Light Emitting Diode – Diodo Luminescente

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LE SCARPE INTELLIGENTI (Volvorii Timeless) : BELLE E PRATICHE

La maggior parte delle donne e degli uomini del nostro tempo sono molto attenti alla moda ed uno dei capi di abbigliamento che è presente in grande quantità nei nostri guardaroba è la scarpa.

 

Scarpa che cambia colore

 

Scarpa che cambia colore 3

 

Ne possediamo di tutti i colori, modelli e per ogni occasione: eleganti, da pomeriggio, da corsa, gioiello, da passeggio, con tacco, ballerine……

Ci piace cambiarle ed adattarle alla nostra tenuta vestimentaria: outfit (come usa dire oggi).

A chi non è successo di dovere cambiare vestito uscendo dal lavoro e non avere il tempo di passare da casa? Da oggi possiamo lasciare le stesse scarpe ai nostri piedi basta fargli cambiare colore con un semplice comando dal nostro smartphone.

Vi presentiamo  le scarpe Volvorii Timeless firmate iShuu Technologies: le  scarpe intelligenti !

Scarpa che cambia colore 2

Sfruttando anche l’attuale moda del “plateau” (sorta di zeppa sotto la pianta per farci sembrare più alti) un’azienda di elettronica del Giappone ha sperimentato delle scarpe che cambiano di colore in modo da poterle adattare ai vestiti indossati.

La portabilità e la comodità della scarpa non è intaccata perché è proprio nel ‘rialzo’ della suola che vengono inseriti e nascosti il microprocessore, l’alimentazione ed il dispositivo bluetooth. La tomaia viene integrata con un display elettronico morbido e flessibile così il nostro piede non viene stressato o compresso. Per ricaricarla basta attaccarla tramite gli automatici presenti sulla tomaia.

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Prenotandole possiamo possedere un paio di scarpe che cambiano di colore a comando.

Fino ad oggi l’attenzione della Wearable technology si era concentrata soprattutto sulle funzionalità dell’oggetto più che sullo stile e questa scarpa si presenta bene.

Esistono vari modelli e di diverso prezzo da $ 149 a  249 dollari.

 

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Jane Yang, Marketing Manager di IShüu Technology, durante un intervista ha parlato dell’approccio differente che la sua azienda vuole avere nei confronti di scarpe che incorporano della tecnologia.Jane_Yang_

Qui di seguito riportiamo una breve intervista rilasciata in occasione della presentazione delle scarpe intelligenti.

D.: Qual’è l’insegnamento più importante che avete appreso dal mondo delle tecnologie indossabili?
R.: La lezione più rilevante consiste nel fatto che la funzionalità è importante, ma il confort dei capi e d egli oggetti indossabili lo è altrettanto.
Bisogna sempre tenere conto del benessere fisico, sociale ed emotivo dell’utente.

D.: Come la vostra azienda sta cercando di avvicinare la moda al mondo della tecnologia?
R.: Il nostro obiettivo è quello di colmare la distanza fra il mondo della moda e quello della tecnologia appoggiandoci sulla nostra vasta esperienza nel settore dei display elettronici. Stiamo lavorando al miglioramento delle nostre interfaccia di visualizzazione delle informazioni indirizzandole su oggetti specifici che potranno avere un impatto considerevole sulla consumazione da parte degli utenti, interagendo e interfacciandosi con vari servizi indossabili che operano tramite particolari modalità di input come l’udito ed il tatto.

D.: Qual’è il dispositivo o prodotto del 2015 che preferite a parte il vostro?
R.: Penso i Google Glass. Perché nonostante le difficoltà funzionali e strutturali che esso ancora incontra, rappresenta in ogni caso una rivoluzione coraggiosa ed ammirevole. È chiaro che la sua complessità rispetto agli oggetti da polso li rende più difficili da perfezionare, ma il futuro è là e per me resta il prodotto preferito.

 

Protetto: SENSORE A OSCILLAZIONE (TILT SENSOR)

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PROJECT JACQUARD e SOLI DI GOOGLE: LE MANI SONO L’UNICA INTERFACCIA CHE CI SERVIRÀ

Il 29 maggio 2015 a San Francisco durante la conferenza annuale di Google I/O developers, Google ha presentato il “Progetto Jacquard” ovvero un nuovo tessuto high-tech in grado di trasformare interamente il nostro guardaroba perché riesce ad integrare completamente la tecnologia tattile nei capi di abbigliamento.

Il tessuto conduttivo non è una novità e Ivan Poupyrev, responsabile Google del programma ATAP (Advanced Technology and Projects lab) dice: “Se in un tessuto si sostituiscono dei normali fili con dei fili conduttivi, si dovrebbe essere in grado di tessere qualcosa che sia capace di riconoscere tutta una serie di semplici tocchi.”. Ed ancora: “Dobbiamo andare oltre la novità ed il singolo caso d’uso, dobbiamo muoverci verso una tecnologia alla moda e funzionale”.

Ivan Poupyrev

Ivan Poupyrev

Google si è rivolto alla Levi’s Strauss per creare una collezione moda denim che incorpori questo geniale tessuto. Un po’ come quando per i Google Glass si rivolse alla stilista Diane von Furstenberg per rendere gli “occhiali” più chic e portabili.

Paul Dillinger (vice president of global product innovation del marchio Levi’s) ha dichiarato: “Cosa hanno in comune la marca di jeans più conosciuta al mondo ed un colosso della tecnologia? Il marchio Levi’s e Google condividono una distinzione: le nostre innovazioni hanno trasformato il modo in cui le persone vivono. Il Blue jeans ha cambiato per sempre il modo in cui la gente si veste, mentre la tecnologia di ricerca di Google ha trasformato il modo in cui il mondo scopre informazioni. “. Ed ha aggiunto: “ Il lavoro che Google e Levi’s stanno per intraprendere con Project Jacquard offre un nuovo valore ai consumatori: un abbigliamento emotivo e funzionale. “

Il progetto Jacquard rappresenta il risultato di anni di sforzi per sviluppare dei fili intelligenti e connessi che guardano, sentono ed agiscono e che come il filo tradizionale sono in grado di sopportare il calore del ferro da stiro, e possono sopravvivere a migliaia di giri in lavatrice ed asciugatrice.

Presso il laboratorio ATAP di Google i ricercatori hanno scoperto che solo una piccola parte di un indumento deve essere interattiva per essere efficace, hanno così progettato un chip (grande come un pulsante) che riceve i segnali inviati dal movimento delle dita sul filato incorporato nel tessuto.

Il tessuto diventa il vero ‘Touchscreen’ di smartphone o altro dispositivo mobile, integrato nel capo di abbigliamento.

Nel suo video di lancio di Jacquard Google mostra prove di costruzione abbigliamento di lusso con i progettisti e stilisti. Mostra anche un sarto di Savile Row a Londra che integra un dispositivo in modo invisibile nella giacca da uomo. Questo per provare che l’interattività può funzionare, sia come parte integrante del disegno sartoriale o rendendola invisibile grazie alla destrezza degli artigiani più tradizionali.
Durante lo show Google ha mostrato come alcune pezze di questo tessuto rispondevano al tocco ed ai gesti: il tessuto diventa lui stesso sensibile. Ad esempio si potrebbe controllare il volume del proprio lettore musicale scorrendo il dito sulla gamba del pantalone, o rispondere al telefono toccandosi il bavero.
Considerate le possibilità: un tessuto conduttivo con queste capacità e per di più integrato con i dispositivi come smartphone, tablet e smartwatches. Scatenate la vostra immaginazione!

Project Jacquard

Paul Dillinger ha sottolineato che questo progetto non corrisponde ad un vero e proprio lancio ma ad una piattaforma aperta alle opportunità dentro la quale si può dare forma a tutte le applicazioni a cui non abbiamo ancora pensato.

Sempre durante la conferenza Google ha presentato il Progetto Soli: un minuscolo sensore radar che permette di controllare i dispositivi con il movimento delle dita senza bisogno di touchscreen.

I dispositivi indossabili sono sempre più piccoli. Le nostre mani e le nostre dita sembrano non tenere il passo.

È per questo motivo che i tecnici ATAP di Google stanno lavorando su come potere controllare esclusivamente con semplici gesti delle mani o delle dita i dispositivi che utilizziamo.

La tendenza alla miniaturizzazione ha compiuto un salto di qualità: la scomparsa!

Project Soli

Infatti se il ‘Progetto Soli’ un giorno diventerà realtà, non esisteranno più smartphone o smartwatches perché potremmo controllare tutti i dispositivi tecnologici solo attraverso i gesti.
Le nostre mani sono sempre con noi, abbiamo imparato ad usarle da bambini e siamo bravissimi a muoverle a nostro piacimento.
Saranno proprio le nostre mani l’unica interfaccia di cui avremo bisogno per comandare ed usare ogni tipo di dispositivo indossabile.
Naturalmente, esistono già interfaccia basati sui gesti. Il Kinect o la PlayStation Move, utilizzano le telecamere per rilevare i movimenti ma il problema è che questi lavorano soltanto quando c’è uno spazio visivo libero e risultano completamente inutili al buio.

I tecnici della Google hanno pensato alla splendida invenzione del Signor Hertz: il RADAR!

Soli è un chip che capta i segnali radar provenienti da diverse migliaia di minuscole antenne. Queste microscopiche antenne creano un campo in grado di intercettare anche il più piccolo movimento delle dita, rilevano quando incrociamo le falangi o riescono a registrare i segnali di entrambe le mani contemporaneamente.

Ora bisogna solo creare il linguaggio, il vocabolario che permetta di interpretare il gesto consentendo poi di poterlo integrare in tutti i tipi di dispositivo. In teoria, un giorno, potreste accendere la luce di casa schioccando semplicemente le dita, o alzare il volume del vostro impianto hi-fi ruotando un quadrato immaginario in aria. Tutti a scuola di mimo!

Ad oggi il ‘Soli Project’ è ancora in fase di ricerca anche se i progressi sono impressionanti. In soli 10 mesi, il prototipo è passato dalla dimensione di un tostapane a quello di un chip grande quanto un unghia di bambino (circa 1cm quadrato). Il gruppo di lavoro ha ancora a disposizione 8 mesi di tempo prima della chiusura del progetto biennale.

Entro la fine dell’anno il Laboratorio ATAP di Google prevede di rilasciare il dispositivo agli sviluppatori per vedere cosa si può fare con esso. Google non vuole necessariamente costruire qualcosa di proprio con questo chip, ma potrebbe offrirlo come progetto di riferimento per i produttori di dispositivi intelligenti.